Sesso a pagamento, minacce, droga e ora una donna che si getta dalla sua finestra: nuovi guai per un prete nel Basso Garda
La vicenda è emersa negli scorsi giorni e vede protagonista un prete del Basso Garda, appartenente alla Diocesi di Verona: dopo una serie di guai legati a una vicenda di prestazioni sessuali a pagamento (mai pagate), minacce e droga, la scorsa notte una donna trans avrebbe minacciato di gettarsi dalla finestra della casa in riva al Benaco del sacerdote, venendo in seguito recuperata dai vigili del fuoco grazie ad un dispositivo di sicurezza

BRESCIA. Prestazioni sessuali a pagamento (e altre mai pagate), minacce, e detenzione di sostanze stupefacenti: dopo le prime accuse emerse negli scorsi giorni a carico di un prete del Basso Garda, appartenente alla diocesi di Verona, ora alla storia si aggiunge un ulteriore tassello, dopo che la scorsa notte una donna trans si è spogliata alla finestra della casa del sacerdote per poi gettarsi di sotto.
Vista la situazione concitata, riporta l'edizione bresciana del Corriere della Sera, i vicini hanno chiamato i soccorsi e la donna, fortunatamente, non è rimasta ferita grazie ad un dispositivo di sicurezza allestito dai vigili del fuoco, fuggendo poi nuda in strada prima di venire fermata ed identificata dalle forze dell'ordine. Una vicenda che si aggiunge, come detto, alla lunga serie di episodi emersi negli ultimi giorni a carico del prelato (che vive in una cittadina affacciata sul Benaco).
Ad attirare in un primo momento l'attenzione delle autorità sul parroco è stata la denuncia presentata da un barista 31enne di origini straniere: stando al suo racconto, il giovane sarebbe entrato in contatto per la prima volta con il prete sull'App Grindr ancora nel 2020, accordandosi in seguito per prestazioni sessuali a pagamento che, dice il Corriere, in molti casi il prete non avrebbe mai pagato.
Dopo l'ultimo incontro tra i due però, avvenuto la primavera scorsa, l'ennesimo mancato pagamento e alcune presunte minacce al 31enne, il giovane ha deciso infine di denunciarlo. Pochi giorni fa poi, durante una perquisizione domiciliare, le forze dell'ordine hanno trovato nella casa del prelato alcuni grammi di cocaina e un bilancino di precisione, portando alla denuncia per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.


















