Si ferma per scattare una foto, lasciando l'auto in folle e con il motore acceso. Il mezzo s'inabissa nel lago e devono intervenire i sommozzatori per il recupero
Singolare incidente al lago di Centro Cadore: il protagonista è un pescatore trevigiano che, evidentemente, non ha tirato il freno a mano a dovere. Danno complessivo da 12mila euro: la sua Nissan Juke è sprofondata nel lago (con l'attrezzatura da pesca nel bagagliaio)

PIEVE DI CADORE. Una foto... di troppo. Singolare incidente senza conseguenze (tranne che per le tasche dello sfortunato protagonista: il danno è stato calcolato complessivamente in 12mila euro) nella giornata di sabato al lago di Centro Cadore.
Il pescatore, un 35enne di Quinto di Treviso, recatosi al bacino cadorino per dare sfogo alla propria passione nel corso del fine settimana, prima d'imbracciare lenza e ami ha deciso di scattare una foto dello splendido panorama che gli si parava davanti: ha parcheggiato la sua Nissan Juke nel piazzale antistante lo chalet Miralago. Con il motore accesso e la marcia in folle.
Il freno a mano era disinserito o non era stato tirato a dovere. Risultato? La macchina è partita lungo il pendio, ha toccato con la fiancata destra ed ha terminato la propria corsa nel lago. Per qualche minuto è rimasta visibile, poi si è inabissata, nemmeno troppo lentamente.
Il pescatore ha allertato immediatamente i vigili del fuoco: il gruppo di Pieve di Cadore è arrivato in brevissimo tempo sul luogo ma, con i mezzi a disposizione, non poteva procedere al recupero della vettura. Si è reso, dunque, necessario contattare il nucleo sommozzatori di Venezia che, una volta arrivato sul posto, ha scandagliato il fondo del lago con un cavo da trenta metri e una telecamera per individuare l'esatta posizione del veicolo. Non senza difficoltà (dopo una certa profondità è buio fitto, anche in fondo ai laghi), ma la vettura è stata localizzata esattamente. L'operazione di recupero è stata posticipata alla giornata odierna con l'utilizzo di diversi palloni da 4mila litri d'aria ciascuno.
I vigili del fuoco di Pieve di Cadore avevano già provveduto, utilizzando un assorbente, a ripulire e asciugare le sostanze oleose fuoriuscite dall'auto.













