Stuprata una giocatrice minorenne, coach del volley radiato dalla federazione: indagato l'allenatore trentino
La giovane, che all'epoca dei fatti aveva 17 anni, ha denunciato l'uomo che era il suo coach (''a lui (era) affidata in ragione della qualifica di allenatore'') per una serie di abusi e violenze sessuali culminate nello stupro della minore. La denuncia è stata consegnata ai carabinieri di Rovereto e da quel momento la procura ha aperto l'inchiesta

ROVERETO. L'accusa è gravissima: ''Atti violenti di natura sessuale nei confronti dell'atleta minorenne, non consenziente, culminati con lo stupro della minore''. Così recita la motivazione con la quale la Federazione italiana pallavolo ha deciso per la radiazione di un allenatore trentino.
Per la giustizia sportiva, infatti, la vicenda è in qualche modo già chiusa e infatti nella sentenza del 6 dicembre il giudice sportivo ha specificato che i fatti contestati sono stati ritenuti inequivocabili ''a prescindere dagli accertamenti della magistratura ordinaria''. La vicenda è spiegata direttamente dalla federazione con una nota.
La giovane, che all'epoca dei fatti aveva 17 anni, ha denunciato l'uomo che era il suo coach (''a lui (era) affidata in ragione della qualifica di allenatore'') per una serie di abusi e violenze sessuali culminate nello stupro della minore. La denuncia è stata consegnata ai carabinieri di Rovereto e da quel momento la procura ha aperto l'inchiesta.
L'uomo al momento è a piede libero e dovrà difendersi da queste accuse gravissime (la sua difesa ha già respinto totalmente questa versione dei fatti: ''L'accusa - si legge nella nota - è fondata solo sulle dichiarazioni della minorenne''. Ma ciò non è bastato per il tribunale sportivo visto che al contrario non sarebbero state portate prove dell'innocenza dell'uomo). Ora spetterà alla magistratura ordinaria fare luce sue questa terribile vicenda che ha sconvolto il mondo della pallavolo e non solo.












