"Sul treno non c'è spazio", e un gruppo di turisti in bici viene lasciato a terra: “Disservizio inaccettabile, non è la prima volta: la Regione faccia qualcosa"
La segnalazione è arrivata alla consigliera regionale del Pd Manuela Celotti, che ha poi diffuso a mezzo stampa puntando il dito contro un problema che a suo dire si dimostra reiterato e inaccettabile per una regione che sostiene di promuovere il cicloturismo

TARVISIO. "Ci risiamo: i disagi legati al servizio ferroviario per il trasporto dei cicloturisti si ripresentano con drammatica costanza. L'ultima segnalazione che abbiamo ricevuto risale allo scorso fine settimana, quando un gruppo di cicloturisti diretti a Ugovizza/Tarvisio, sarebbe stato lasciato a piedi in stazione a Gemona e non imbarcato sul treno regionale per mancanza di posti per le biciclette".
Commenta così Manuela Celotti, consigliera regionale del Partito Democratico l'ultimo episodio che ha visto un gruppo di persone in bici lasciate fuori dal treno alla stazione di Gemona, poiché il mezzo non sarebbe stato attrezzato per accogliere le biciclette. Accade nel 2026 che a fronte degli investimenti degli ultimi anni nonché importanti effettuati dalla regione per potenziare il servizio del trasporto biciclette e renderlo uno standard perlomeno nei trasporti regionali, si rischia ancora che arrivi un treno sprovvisto di tale capacità, pur magari avendo acquistato un biglietto maggiorato che invece la prevedeva.
"Alcuni di questi hanno anche realizzato un video sui social – riporta la consigliera -, che si somma ai numerosi post che troppo spesso compaiono per denunciare i disservizi sulla Udine/Tarvisio, cosa che di certo non rappresenta una buona pubblicità per la Ciclovia Alpe Adria Fvg1. La Giunta regionale, che continua a dire di voler puntare sul turismo, intervenga per risolvere una situazione che è andata oltre l'accettabile”.
Insomma un vero e proprio disservizio che non fa cominciare con i migliori auspici la stagione estiva per i turisti, ma anche per i residenti, come sottolinea Celotti: “La stagione turistica estiva è da poco partita, ma i problemi sul servizio di trasporto dei cicloturisti sono ancora tutti sul piatto – e poi aggiunge -. È inaccettabile che dopo otto anni di legislatura, da parte di una Giunta che dichiara costantemente di voler puntare sullo sviluppo turistico della regione, i raccordi ferroviari fra Udine e Tarvisio siano in condizioni da Medioevo, con treni in ritardo, guasti continui, trasporto su gomma che non riesce a garantire un trasporto sufficiente delle bici, e due sole corse durante i giorni feriali, quando si sa benissimo che i cicloturisti percorrono l'Alpe Adria, a migliaia, ogni giorno della settimana”.
Infine, la dem ha annunciato di aver presentato in merito una richiesta di audizione all'assessora alle infrastrutture e territorio Cristina Amirante, nonché ai vertici di i Fuc, Trenitalia, Rfi, Arriva Udine, PromoturismoFvg, dei Comuni di Gemona del Friuli, Pontebba, Resiutta, Tarvisio, Udine, della Comunità di Montagna Canal del Ferro e Val Canale e del Comitato pendolari Alto Friuli.












