Suona l'allarme della casa vicina e un carabiniere va a vedere che succede. Trova due ragazze che scavalcano le recinzioni: arrestate
Le due, una di 21 e l'altra 23 con cittadinanza serba, avevano con loro dei cacciavite da utilizzare come attrezzi per lo scasso

PESCHIERA. Era partito l'allarme dell'abitazione vicina alla sua e così un carabiniere in libero servizio si era avvicinato per verificare cosa stava succedendo. Ha beccato due ragazze che stavano scavalcando la recinzione della villetta. Sul posto rapidamente è giunta in appoggio un'auto dei carabinieri e i militari hanno proceduto a immobilizzarle ed arrestarle.
I fatti sono successi sabato 30 settembre a Lazise in località Vallesana. I carabinieri della compagnia di Peschiera del Garda hanno intensificato i servizi di controllo sul litorale gardesano, al fine di prevenire e reprimere reati di natura predatoria e la microcriminalità in generale, nonché per controllare la circolazione sulle principali arterie stradali, in virtù delle numerose presenze sul territorio da parte di cittadini e turisti.
In particolare, nel corso di un servizio perlustrativo svolto nella giornata di sabato a seguito di una segnalazione di un tentativo di furto in abitazione da parte di un militare, libero dal servizio, della Compagnia di Caprino Veronese sono intervenuti sopra Lazise. Il militare, nello specifico, attratto dall’allarme sonoro di una villetta vicina alla propria abitazione, notava due donne che stavano scavalcando la recinzione della villetta per darsi alla fuga. Una volta giunti sul posto, i militari della Stazione di Lazise, con la collaborazione del collega segnalante, riuscivano a immobilizzare le due donne, entrambe di nazionalità serba, rispettivamente di 23 e 21 anni.
A quel punto è scattato il trasporto in caserma per gli accertamenti del caso. Le due donne, una volta perquisite, venivano trovate in possesso di due cacciaviti di grosse dimensioni, utilizzati come attrezzi per lo scasso, che venivano prontamente sottoposti a sequestro. Per tale motivo venivano tratte in arresto in flagranza di reato per tentato furto in abitazione in concorso e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Al termine delle formalità di rito, entrambe venivano tradotte presso le camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo.












