Torna l'ora solare, nella notte tra il 28 e il 29 ottobre lancette indietro di sessanta minuti
Resterà in vigore fino al 31 marzo 2024. Da tempo si discute sull'abolizione del cambio dell'ora solare e del mantenimento per tutto l'anno dell'ora legale. A beneficiarne sarebbero l'ambiente, la salute e le tasche dei cittadini. Con l'ora legale si stimano riduzioni dei consumi di energia per circa 720 milioni di chilowattora, pari ad un risparmio di 204 milioni di euro annui. Il minor consumo elettrico evita emissioni di CO2 in atmosfera per circa 180 mila tonnellate

TRENTO. Torna l'ora solare. Accadrà nella notte tra sabato 28 ottobre e domenica 29 ottobre, precisamente alle 3, quando le lancette dell'orologio dovranno essere spostate indietro di sessanta minuti. Il risultato? Si dormirà un'ora in più, ma le giornate saranno più corte e il buio arriverà prima.
Da tempo si discute in Italia e in Europa sull'abolizione del cambio dell'ora solare e del mantenimento per tutto l'anno dell'ora legale.
Secondo la Sima, la società italiana di medicina ambientale, a beneficiarne sarebbero l'ambiente, la salute e le tasche dei cittadini.
L'adozione dell'ora legale permanente, sfruttando il più possibile la luce del sole, consentirebbe di ridurre i consumi di energia per circa 720 milioni di chilowattora, equivalenti ad un risparmio di circa 204 milioni di euro annui.
Secondo Terna, la società proprietaria della rete di trasmissione dell'elettricità, nei sette mesi di ora legale l'Italia ha potuto risparmiare 370 milioni di kilowattora di elettricità che equivale al fabbisogno di luce di circa 140mila famiglie italiane. Il dato si traduce in un risparmio economico di circa 90 milioni di euro. Sempre secondo Terna, dal 2004 al 2023 il minor consumo di energia elettrica per l'Italia grazie all'ora legale è stato di circa 11,3 miliardi di chilowattora e ha comportato un risparmio per i cittadini di circa 2,1 miliardi di euro.
I benefici dell'ora legale riguardano anche l'ambiente e la salute: nei mesi in cui era in vigore l'ora legale, il minor consumo elettrico ha consentito di evitare emissioni di CO2 in atmosfera per circa 180 mila tonnellate.
Al momento, tuttavia, il dibattito resta aperto. E per l'ora legale l'arrivederci è al 2024. Il cambio avverrà nella notte tra il 30 e il 31 marzo.













