Trento, sequestrati 47 chili di hashish: sui panetti l'immagine di “Pablo Escobar” e di un noto tennista
Due persone sono state arrestate. Lo stupefacente sequestrato aveva un livello di purezza che avrebbe consentito la realizzazione di almeno 43.000 dosi, una volta venduto al dettaglio, avrebbe consentito di realizzare un guadagno di circa 500.000 euro

TRENTO. Oltre 47 chili di hashish e denaro contatto per circa 87 mila euro. E' il sequestro che è stato fatto dai finanziere del gruppo di Trento con l'arresto di 2 persone di nazionalità marocchina che avevano da poco concluso una cessione di sostanza stupefacente destinata allo spaccio nel territorio trentino.
L'operazione è iniziata con i sospetti dei militari che sono ricaduti su un'auto sospetta, con a bordo una persona, che percorreva ripetutamente la rotonda adiacente l’uscita autostradale di Trento Sud. Nell’immediatezza, avvalendosi dei tablet portatili collegati alle banche dati in uso al Corpo, i militari hanno rilevato che l’automezzo sospetto, pur essendo condotto da un uomo, era intestato ad una cittadina marocchina residente a Trento con precedenti di polizia, coniuge e convivente di un connazionale con precedenti specifici in materia di sostanze stupefacenti.
Seguendo un collaudato modus operandi adoperato in analoghe occasioni, i Finanzieri hanno quindi proceduto a pedinare, a debita distanza, l’autovettura. L'uomo è arrivato in una zona residenziale, dove si accostava ad una seconda autovettura con a bordo un soggetto, rivelatosi poi di etnia marocchina e gravato da numerosi precedenti specifici, dimorante in provincia di Torino. Una volta scesi dalle rispettive auto, le due persone hanno raggiunto un piano interrato di un palazzo dove erano localizzati numerosi box auto.
Avendo fondato motivo di ritenere che i due soggetti potessero occultare della sostanza stupefacente in un locale nella loro disponibilità, le Fiamme Gialle hanno effettuato un accesso all’interno di un box presente nel seminterrato, sorprendendo i due extracomunitari intenti ad occultare un ingente quantitativo di pacchetti ed involucri, di colore marrone, contenente una sostanza risultata poi essere hashish.

I successivi riscontri permettevano di rilevare che il soggetto dimorante nel torinese era da poco giunto a Trento proprio per effettuare la consegna dello stupefacente. L’approfondito controllo del box auto, delle persone, delle automobili e dell’abitazione del soggetto “trentino”, effettuato con l’ausilio di Aron e Apiol (due unità cinofile antidroga della Guardia di Finanza di Trento), ha permesso di rinvenire e sequestrare un quantitativo complessivo di oltre 43 chilogrammi di sostanza stupefacente, confezionata sia nei classici “cubi”, sia nei più pregiati “ovuli”, nonché in piccoli panetti occultati all’interno di stivali da uomo.
Alcuni dei panetti rinvenuti riportavano, quale segno distintivo, l’immagine del noto trafficante di stupefacenti “Pablo Escobar” mentre altri erano contraddistinti dalla fotografia di un noto tennista. Contestualmente, le perquisizioni consentivano di rivenire una considerevole somma di denaro, pari a circa 87 mila euro, che sarebbe servita a compensare l’acquisto dello stupefacente. Di contro, gli accertamenti effettuati sulle banche dati in uso al Corpo, consentivano di rilevare che il destinatario dello stupefacente, assunto da un’associazione di servizi alla persona, ha dichiarato negli anni redditi esigui.
Lo stupefacente sequestrato, il cui livello di purezza avrebbe consentito la realizzazione di almeno 43.000 dosi, una volta venduto al dettaglio, avrebbe consentito di realizzare un guadagno di circa 500.000 euro.
Al termine delle operazioni, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la traduzione dei 2 soggetti arrestati in carcere per l’ipotesi di reato di traffico di sostanze stupefacenti.














