Trovato un cucciolo di lupo morto, anche questo sarebbe stato investito
A 5 giorni dall'investimento di un lupo a Moena ecco un altro esemplare ucciso questa volta sulla provinciale del Manghen. Stupisce come mai nessuno si fermi a fare il suo dovere: avvisare e magari tentare di salvare l'animale. L'omissione di soccorso anche in questi casi può causare brutti guai a chi se ne rende protagonista

TRENTO. Ancora un lupo morto, questa volta si tratta di un lupetto. La carcassa è stata recuperata questa mattina dal corpo forestale della Provincia di Trento. Si tratta di un piccolo di lupo investito nella notte lungo la strada provinciale del Manghen, in Val Campelle (località Baessa). ''L’animale - spiega la Provincia - sarà analizzato dall'Istituto Zooprofilattico delle Venezie''. Solo 5 giorni fa era stata rinvenuta un'altra carcassa a Moena. Anche in questo caso il lupo morto era stato investito da un'auto.
Stupisce come negli ormai numerosi investimenti non si verifichi mai che la persona alla guida si fermi per dare l'allarme, magari nella speranza di salvare l'animale investito. E stupisce che anche non venga fatto alcun tipo di informazione da parte dell'amministrazione provinciale al riguardo. Anche perché investire un lupo è un fatto che non può certamente passare inosservato a chi si trova a bordo di un'automobile.
Ma evidentemente, a prescindere da quel che si investa, si preferisce non fermarsi e scappare. In realtà l'articolo 189 del codice della strada prevedrebbe che ci si fermi qualora si investa un animale d’affezione (cani o gatti), da reddito (cavalli, mucche, maiali, ecc.) o appartenenti a specie protette (è il caso dei lupi) e che si debba chiamare le autorità di soccorso animale (Asl, forestali, veterinari, i carabinieri, la polizia, i centri di recupero fauna selvatica).
Chi viola tale norma commette un illecito amministrativo punito con una sanzione pecuniaria che va da 413 a 1.658 euro. Tra l'altro l'articolo 544-bis del codice penale prevede che si possa anche sconfinare nel penale: il reato di uccisione di animale – punito con la reclusione da quattro mesi a due anni – si applica tutte le volte in cui viene procurata la morte dell’animale per crudeltà o senza necessità. E in questa fattispecie può racchiudersi anche l'omissione di soccorso ingiustificata. Insomma quanto sta succedendo con una certa frequenza, purtroppo, è certamente frutto di incidenti imprevisti ma che l'essere umano possa comportarsi in maniera un po' più umana di così (tra l'altro seguendo anche le leggi che ci siamo dati) sarebbe senz'altro cosa buona e giusta.


















