Un 18enne si tuffa nel lago di montagna ma sbaglia i calcoli e finisce contro le rocce
Il tuffo nel pomeriggio, durante la cena il peggioramento delle condizioni con il 18enne che faticava a camminare. La prima assistenza prestata dal gestore del rifugio, poi atterra all'elicottero

MAZZIN. Un tuffo finito all'ospedale, momenti di grande apprensione per un giovane escursionista sulle montagne in val di Fassa. Il giovane olandese stava trascorrendo qualche momento di relax al lago di Antermoia nel gruppo del Cantinaccio.
Sono appena trascorse le 17 di domenica 30 luglio quando il 18enne decide di rinfrescarsi e di nuotare nel lago di origine glaciale a 2.500 metri circa di quota. Nel tuffarsi in acqua qualcosa è andato storto, sono state probabilmente valutate male distanze e profondità. Il giovane ha così sbattuto con le gambe contro le rocce.
Il ragazzo aveva riportato qualche contusione e diverse botte, ma inizialmente l'incidente non era sembrato particolarmente grave. Il peggioramento verso l'ora di cena. Il 18enne ha iniziato a lamentarsi di forti dolori e camminava con grandissima difficoltà e sofferenza.
Da lì la scelta di interessare il Numero unico per le emergenze. Il giovane è stato assistito dal gestore del rifugio Antermoia, attivo nel soccorso alpino. Nel frattempo è decollato l'elicottero con a bordo l'equipe medica e si è preparata in piazzola una squadra della stazione Centro Fassa, pronta a presentare supporto e entrare in azione in caso di necessità.
I soccorritori sono atterrati un quota per valutare le condizioni del 18enne e per subentrare nell'assistenza al gestore del rifugio. Immobilizzato e stabilizzato, il giovane è stato trasportato in elicottero all'ospedale di Cavalese per accertamenti e approfondimenti.


















