Un dipendente su tre in Alto Adige fa fatica ad arrivare a fine mese, l'Istituto promozione lavoratori: "Clima di fiducia in calo"
Bilancio in chiaroscuro per l'economia altoatesina. Emerge dal Barometro autunnale rilevato dall'Istituto di promozione lavoratori. Bene turismo e mercato del lavoro. Rallenta, invece, il commercio estero e cala il volume di credito

BOLZANO. Un lavoratore dipendente su tre in Alto Adige (il 37%) fa fatica ad arrivare a fine mese. E più della metà delle persone intervistate prevede di non riuscire ad accantonare risparmi nei prossimi dodici mesi. E' quanto emerge dal Barometro autunnale dell'economia rilevato dall'Istituto di promozione lavoratori.
Secondo la ricerca, il bilancio dell'economia altoatesina è in chiaroscuro.
Il mercato del lavoro resta solido, con una crescita del 2% della dinamica occupazionale nei primi nove mesi del 2023 e un tasso di disoccupazione contenuto (1,3%). Bene anche il turismo, che fa segnare un +6,8% di pernottamenti tra gennaio e agosto. In calo l’inflazione, che a settembre 2023 a Bolzano si è portata al 4,7%.
Tuttavia, si registrano segnali di un rallentamento economico. Il commercio estero dell’Alto Adige si è indebolito nel secondo trimestre del 2023 e il volume del credito a luglio è diminuito per la prima volta (-0,3% su base annua), soprattutto per le imprese (-1,1%).
Secondo il direttore Ipl Stefan Perini “Il clima di fiducia dei lavoratori dipendenti altoatesini sembra delineare uno scenario peggiore di quanto facciano i reali dati dell’economia, il che è espressione di un elevato livello di incertezza”.
Per il 2024, le previsioni di crescita per l'economia altoatesina restano modeste. Se da un lato restano buone le prospettive per il turismo e l’aumento dei salari nel settore pubblico aumentare il potere d’acquisto e farà ripartire il volano degli stipendi, restano delle criticità: tra queste, il rallentamento del commercio con l’estero, gli alti tassi di interesse che freneranno l’attività di investimento delle imprese; causa del rallentamento degli ordini, è probabile che alcune aziende rivedano al ribasso i loro piani di assunzione di personale. L'Ipl prevede una crescita economica del +1%.












