"Un mare di nuvole" copre la valle, in quota sereno e caldo: ecco l'analisi dell'esperto: "A causa dell'inversione termica l'aria mite è confinata in alto" (FOTO)
Secondo l'analisi dell'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti "non sono previste precipitazioni degne di nota fino a Capodanno. Previste temperature più fresche dal 28 dicembre e zero termico intorno ai 1800 metri"

TRENTO. La giornata di Santo Stefano è iniziata “con un mare di nuvole attorno ai 1600 metri, ma sopra è sereno e più caldo”. A scriverlo sulla sua pagina Facebook Giacomo Poletti, ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige.
A causa dell'inversione termica, “l'aria mite dei giorni scorsi è confinata in alto, in quota, mentre nei bassi strati si è prodotta via via aria un po' più fredda, densa e quindi stagnante; all'interfaccia fra i due strati, sui 1600 metri, c'è appunto il 'mare' di nuvole livellate”, così come dimostrano le immagini riprese questa mattina dalla Panarotta e dalla Paganella.

A documentare il "mare di nuvole" che copre la valle visto dall'alto delle montagne è anche l'esponente di CasaAutonomia Michele Dallapiccola: "Poteva esser questo l'aspetto del nostro Trentino 10-15 mila anni fa? Coi ghiacciai a riempire le nostre valli e un clima completamente diverso, le montagne dovevano sembrare isole" scrive sui social.


Intanto, sul fronte delle previsioni, “sembra 'morta', invece, la possibile perturbazione dei prossimi giorni – precisa l'esperto Poletti: - nessuna precipitazione degna di nota fino a Capodanno, pur con temperature più fresche a tutte le quote da giovedì 28 e zero termico intorno ai 1800 metri”.

Per domani, 27 dicembre, è prevista una “netta inversione termica, ma forse con afflussi più freschi; da valutare quindi se si ripresenteranno gli strati di nubi a medie quote” spiega ancora Poletti.














