"Verrà demolito", dopo 20 anni di attività chiude lo Chalet Cimone. I proprietari: "Continueremo a lavorare nel mondo della ristorazione"
Per Alessandro Giordani e Laura Vianini è giunto il tempo di chiudere un importante capitolo delle loro esistenze. Non senza rammarico. La coppia si appresta a smantellare quello che resta dello Chalet Cimone di Lavarone, una baita che per 20 anni ha ospitato sciatori e turisti provenienti da ogni dove. Il racconto del titolare: "Il contratto che sanciva il nostro diritto di superficie è scaduto e il proprietario del terreno non è intenzionato a vendere. Così siamo costretti a dire addio all'attività"

LAVARONE. Per Alessandro Giordani e Laura Vianini è giunto il tempo di chiudere un importante capitolo delle loro esistenze. Non senza rammarico. La coppia, accanto alle figlie Valeria e Anna, si appresta a smantellare quello che resta dello Chalet Cimone di Lavarone, una baita che per 20 anni ha ospitato sciatori e turisti provenienti da ogni dove, offrendo accoglienza, passione e competenza.
"Avevamo costruito il rifugio 21 anni fa su di un terreno di proprietà di un altra persona - esordisce Giordani a Il Dolomiti -. Ci era stato possibile farlo grazie ad un contratto che fino a poco fa sanciva il nostro diritto di superficie, scaduto lo scorso anno". Da allora, si sono susseguite offerte, discussioni e trattative con il proprietario del terreno che si è detto "non disponibile a venderci l'appezzamento su cui sorge la nostra attività, motivo per cui siamo costretti a demolire lo Chalet".
Il valore di mercato dell'area "è di 1 euro al metro quadro - spiega il ristoratore -. Si tratta di un pezzo di bosco nel quale ormai non sorgono più piante da tempo. Abbiamo offerto al proprietario del terreno 40 euro al metro quadro ma non ha accettato. Insieme a noi, si sono offerti anche altri, ma questa persona non intende vendere a nessuno". Così, Giordani e Vianini sono stati costretti a dire addio ad un'attività costata fatica e grandi sacrifici: "Il dispiacere è tanto perché il lavoro andava bene e non a caso sono stati in moltissimi a scriverci o contattarci dicendosi rammaricati", prosegue.
Non appena la famiglia avrà finito di svuotare l'interno dello Chalet Cimone, la baita verrà demolita: "Porteremo avanti il nostro progetto dei Trentintrac - conclude Giordani - dei food truck che dal 2014 attraversano l'Italia facendo conoscere le nostre specialità: siamo stati recentemente premiati dal Gambero Rosso come migliore food truck della Regione. La scorsa settimana eravamo a Sondrio e presto ci faremo trovare anche ad Udine e Firenze: insomma, continueremo a lavorare nel mondo della ristorazione e a dare il meglio di noi, pur dispiaciuti per quanto accaduto. Ma, come si dice, quando si chiude una porta si apre un portone".












