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| 09 feb 2023 | 17:20

“Vietare il battesimo dei minori”. Insulti e minacce online a Giacomini: “Allertati i carabinieri, sono spaventato ma vado avanti per la mia strada”

Dopo la proposta del referente di Trento dell'Unione atei e degli agnostici razionalisti e consigliere comunale a Massimeno, Alessandro Giacomini ha ricevuto decine di insulti e minacce sui social: “Sono andato dai carabinieri, nei prossimi giorni stabiliremo una strategia”

TRENTO. “Il battesimo religioso dovrebbe essere vietato ai minori. Se non a diciotto anni almeno fino ai dodici”. Inizia così l'intervento pubblicato negli scorsi giorni su MicroMega e su il Dolomiti (Qui Blog) da Alessandro Giacomini, referente di Trento dell'Unione atei e degli agnostici razionalisti e consigliere comunale a Massimeno. Ben presto la sua proposta (articolata da Giacomini anche sulla base di quanto sancito dalla Convenzione sui diritti dell'infanzia), rilanciata in tutto il Paese e apparsa anche su 'Mattino Cinque News', ha scatenato discussioni che sono però sfociate, racconta lo stesso Giacomini al nostro giornale, in insulti e minacce a lui e ai suoi famigliari.

 

“Non mi aspettavo una risonanza di questo tipo – spiega infatti Giacomini – e sono estremamente rattristato dai terribili insulti (rivolti sia a me che ai miei cari) e preoccupato delle minacce ricevute. Tutto il materiale che ho raccolto è stato comunque inviato ai carabinieri, con i quali nei prossimi giorni stabiliremo una strategia. Da quanto ho capito dovrebbe comunque essere possibile risalire ai dispositivi dai quali sono partite le minacce”.

 

In ogni caso, seguendo i consigli sia dei militari dell'arma che di due avvocati trentini che stanno assistendo gratuitamente Giacomini, il consigliere comunale ha deciso di rinunciare alla partecipazione ad alcuni programmi in diretta per discutere della questione: “Mi hanno suggerito di non apparire troppo in televisione – spiega –. La situazione mi spaventa ma andrò comunque avanti per la mia strada: ciò che mi interessa non è lo scontro ma l'attenzione da rivolgere a certi temi”.

 

Negli ultimi giorni, precisa però Giacomini, sono stati centinaia anche i messaggi di supporto ricevuti: “Su WhatsApp in molti mi hanno scritto – dice – per esprimere la loro solidarietà. D'altra parte invece, tanti invece si riempiono la bocca di buonismo per poi, di fronte ad un intervento scritto in punta di diritto, reagire minacciando e insultando. In definitiva comunque, vedendo questo genere di reazioni e la risonanza che una proposto del genere ha avuto a livello nazionale, mi viene da pensare che come Paese abbiamo ancora molta strada da fare”.

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