A Feltre tornano operativi gli ''ascensori'' del centro storico: riqualificato anche il belvedere
Dopo anni di 'apri e chiudi' tornano definitivamente operativi i cosiddetti ascensori che in realtà sono impianti a fune e in quanto tali necessitavano di controlli, regole e personale qualificato per la sicurezza

FELTRE. Dopo diverse aperture e chiusure a singhiozzo durante gli scorsi anni, dovute ai lavori del belvedere e del teatro, riaprono i cosiddetti ascensori che che da Campo Giorgio salgono al centro storico di Feltre. Lo ha reso noto l’amministrazione di Feltre comunicando che, nel periodo di esecuzione dei cantieri, si è approfittato per risolvere una serie di problematiche legate a quelli che impropriamente vengono chiamati ascensori ma che a tutti gli effetti risultano essere, per caratteristiche, un impianto a fune e che perciò devono seguire la normativa dedicata.
Ad introdurre la riapertura la sindaca Viviana Fusaro che ha richiamato l’attenzione sull’importanza di questo servizio per la città e che ha ringraziato per la pazienza i cittadini che nel tempo si sono anche fatti portavoce di un dibattito legato agli ascensori; ha ringraziato inoltre per la disponibilità tutti i dipendenti comunali (operai e vigili urbani) che si sono prestati alla formazione e alla reperibilità per garantire il servizio. Ha seguito l’assessore ai lavori pubblici Andrea Bona che ha spiegato come la chiusura dell’impianto, a causa dei lavori al belvedere, abbia permesso di adeguarlo alla normativa rifacendo il regolamento, eseguendo la revisione dei 15 anni, predisponendo la videosorveglianza, come la norma richiede, e collegandola con la sala di controllo di Bellunum sita alle scale mobili di Lambioi a Belluno.

Tutto ciò permetterà una gestione organizzata e non “artigianale” del servizio che sarà aperto dalle 8.15 alle 19.00 dal lunedì al venerdì a partire dal 1 febbraio, o al massimo da lunedì prossimo 5 febbraio, non appena arriverà il via libera dal settore trasporti della provincia subordinato ad Ansfisa e grazie anche al fatto che in settimana verrà smontata la gru del cantiere del teatro che, incombendo sull’uscita dell’impianto, lo aveva lasciato fermo per precauzione.
La dirigente del settore gestione del territorio del comune di Feltre Maria Cristina Scalet ha illustrato i vari passaggi effettuati per la riapertura in regola dell’impianto: essendo un ascensore che collega due vie pubbliche viene considerato a tutti gli effetti un impianto a fune e perciò deve disporre di personale qualificato e formato che intervenga in caso di incidente. A tal proposito, in questi mesi, è stata fatta la formazione sia alla polizia locale che al reparto operai di modo da essere loro ad intervenire in caso di guasto a liberare gli utenti prima che la società Schindler provveda al ripristino del servizio.
E’ stato poi redatto un nuovo regolamento e individuato un direttore di esercizio, sistemato l’impianto di videosorveglianza e collegato con Bellunum e ogni mattina un operatore provvederà ad eseguire delle prove prima dell’apertura mentre la chiusura serale avverrà in modo automatico. Il servizio è gratuito per l’utente ma costa al comune circa 50000 euro l’anno di gestione. “Il servizio si potrà garantire grazie ad un lavoro di squadra e sinergie che abbinati ad un amministrare con trasparenza pagano” ha concluso Fusaro.
Per quanto riguarda il teatro Bona ha precisato che questo lotto è ultimato, che verrà fatto il rivestimento alla scala, che verranno sistemati gli impianti ormai fermi da 5 anni e che andrà pensata un’organizzazione interna (esempio la biglietteria) che preveda di usarlo a tutti gli effetti come un teatro poiché una serie di lavori fatti dal 1976 ad oggi non hanno dato una visione completa di un contenitore culturale che, una volta ultimato, verrà riconsegnato alla cultura che vedrà come organizzarne la gestione.












