Abbattimento orso, Fugatti: "Ci siamo mossi con trasparenza e seguendo le norme. Il problema è risolto per M90, ma sappiamo che la pressione è forte”
Il presidente della Pat è intervenuto sulla questione a margine della riunione di Giunta, che si è tenuta questa mattina (9 febbraio) a Telve Valsugana. Diversi i punti toccati da Fugatti, dal “basso profilo” tenuto nei giorni immediatamente successivi all'abbattimento fino alla “trasparenza” con cui, secondo il presidente della Pat, le autorità si sarebbero mosse nella vicenda. Nessun dettaglio invece da parte di Fugatti sulle modalità di abbattimento: “Alla comunità trentina non credo interessi molto di come sono andate le cose nel dettaglio, ma semplicemente che il problema sia stato risolto”

TRENTO. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, è intervenuto in mattinata sulla vicenda dell'abbattimento dell'orso M90, ucciso negli scorsi giorni in Val di Sole a poche ore dalla firma del decreto di abbattimento da parte dello stesso Fugatti. Diversi i punti toccati rispondendo alle domande a margine della riunione di Giunta, che si è tenuta questa mattina (9 febbraio) a Telve Valsugana, dal “basso profilo” tenuto nei giorni immediatamente successivi all'abbattimento fino alla “trasparenza” con cui, secondo il presidente della Pat, le autorità si sarebbero mosse nella vicenda.
“In questi giorni – ha detto Fugatti – abbiamo voluto mantenere un profilo basso, perché conosciamo purtroppo il rischio di reazioni conseguente all'affrontare la tematica dell'orso. La Giunta, con una decisione unanime, ha quindi optato per mantenere un profilo basso. Io in primis devo riconoscere e ringraziare il Corpo forestale trentino per il lavoro svolto e per come si sono svolte le azioni su questa vicenda. Credo si sia potuta capire la serietà, la preparazione e la competenza nell'affrontare una vicenda di questo tipo, complessa e difficile”.
Parlando poi delle minacce ricevute, Fugatti ha voluto ringraziare anche “le forze dell'ordine, il prefetto, il questore, l'arma dei carabinieri, la guardia di finanza, per quello che stanno facendo in queste ore e in questi giorni. Avremmo ben voluto che tutto questo non accadesse, ma fa parte delle situazioni e dei ruoli che ognuno ha. Ovviamente anche in Giunta abbiamo parlato della tensione che si è alzata: né da parte mia né da parte dell'assessore Failoni si sente una pressione maggiore da chi ci minaccia. Io in qualche modo sono abituato e d'altra parte abbiamo totale fiducia nel lavoro delle forze dell'ordine e la preoccupazione non c'è”.
In merito all'abbattimento, il presidente della Provincia ha poi dichiarato: “Ci siamo mossi in un modo trasparente in questa vicenda, come sempre. Voglio ringraziare anche Ispra per il lavoro preciso, puntuale e veloce sulle richieste della Provincia. Tutto si è mosso in un percorso formale, come le norme prevedono. La volontà in questa fase è di continuare a mantenere un profilo discreto, in quanto sappiamo che ogni affermazione difficilmente interpretabile da parte del mondo animalista fatta dall'assessore competente o dal presidente rischia di creare ulteriori tensioni, ed in questo momento non ne abbiamo bisogno”.
Parlando poi della manifestazione nazionale prevista per domani a Trento (Qui Articolo), Fugatti ha ribadito: “Le manifestazioni sono legittime, ma siamo convinti di aver agito nell'interesse della comunità trentina e delle comunità interessate. Voglio ringraziare anche i sindaci, in questo caso della Val di Sole, per la serietà istituzionale e le responsabilità che hanno avuto, stanno avendo e avranno. Il problema infatti è risolto per M90, ma sappiamo che la pressione è forte. Credo sia importante l'unità delle istituzioni che c'è stata in questa fase”.
Al di là però della “trasparenza” citata dal presidente, Fugatti non ha condiviso nessun dettaglio (modalità, luogo eccetera) sulle modalità di abbattimento: “Alla comunità trentina – ha detto – non credo interessi molto come siano andate precisamente le cose, magari a qualcuno da fuori sì. Alla comunità trentina interessa che il problema lo abbiamo risolto, e lì rimaniamo. Su come si sono svolte le cose manteniamo un profilo di precauzione”. Per Fugatti: “Erano state svolte tutte le azioni precedenti, come certificato da Ispra, tutte le azioni di dissuasione e di controllo sull'animale. Non c'è collegamento tra il momento in cui ho sottoscritto il decreto ed il momento in cui è stato eseguito. Si sono verificate le condizioni”.
Al contrario di quanto riportato in più occasioni dalle associazioni animaliste e dalle minoranze poi, secondo il presidente della Pat: “Va anche detto che riteniamo che quello che abbiamo fatto e stiamo facendo sul fronte dell'informazione, sui cassonetti anti-orso sui quali abbiamo lavorato nella legislatura precedente e sta lavorando in questa legislatura l'assessore di merito; tutto quello che serve fare, ci tengo a dirlo, tutto quello che la scienza richiede venga fatto per la convivenza uomo-animale, lo stiamo facendo. Chiaro poi che ci sono situazioni come questa, dove si deve intervenire. Sappiamo benissimo però che non sarà l'ultima: come ha detto Reinhold Messner, e come noi diciamo da tanto tempo, gli orsi sono troppi. Il problema c'è ma credo che il messaggio che è arrivato con i fatti accaduti sia di maggiore sicurezza nei confronti di quelle comunità che ogni giorno devono affrontare questa convivenza”.












