Accoltellamento alle Albere, fermato dai carabinieri uno degli autori: un 18enne portato in carcere, indagini in corso per identificare i complici
Il giovane si è reso protagonista di due episodi, il primo in piazza Venezia dove ha strappato dal collo di un altro ragazzo una catenina e il secondo alle Albere dove un altro giovane è stato aggredito e derubato di alcuni effetti personali. Proseguono senza sosta le indagini finalizzate ad identificare i suoi complici, attorno ai quali i Carabinieri stanno sempre più stringendo il cerchio

TRENTO. E' stato portato in carcere uno degli autori di due rapine che si sono verificate nei giorni scorsi a Trento, una delle quali con un accoltellamento al parco delle Albere. Le indagini condotte dai carabinieri del nucleo operativo hanno permesso di sottoporre a fermo un cittadino marocchino diciottenne, già pregiudicato nonostante la giovane età, in quanto resosi responsabile di una tentata rapina.
Il 12 settembre scorso il giovane si era avvicinato furtivamente ad un ragazzo che si trovava, in attesa dell’autobus, alla fermata di piazza Venezia, strappandogli con forza dal collo una catenina: la vittima, tuttavia, aveva subito reagito cercando di fermarlo, riuscendo così a tornare in possesso del gioiello e mettendo in fuga il rapinatore.
Immediatamente sono partite le ricerche dell'aggressore da parte dei Carabinieri, allertati tramite il Numero Unico di Emergenza “112”: i militari, nel giro di poche ore, hanno così rintracciato ed identificato il 18enne che è stato condotto in caserma.
Nel corso dei controlli il ragazzo è stato inoltre riconosciuto quale autore, in concorso, della efferata rapina (con accoltellamento) che si è verificata nella serata del 9 settembre scorso al parco delle Albere: nell’occasione un giovane cittadino marocchino era stato aggredito con alcune coltellate alla gamba ed al braccio al fine di sottrargli lo zaino contenente alcuni effetti personali.
Per il fermato si sono così aperte le porte del carcere di Spini di Gardolo, mentre proseguono senza sosta le indagini finalizzate ad identificare i suoi complici, attorno ai quali i Carabinieri stanno sempre più stringendo il cerchio.












