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Trento
18 maggio | 18:28

Allarme incendio sul monte Cermis, del fumo denso si sta levando dal bosco. Ma è solo un'esercitazione: la più grande mai messa in campo in provincia

Oltre seicento gli operatori convolti fino al primo pomeriggio di domenica 19 maggio: il focus è la gestione degli incendi boschivi, la ricerca di dispersi e l’evacuazione della funivia e di strutture ricettive, ma anche l’assistenza sanitaria e psicologica, l'allestimento di un campo di accoglienza e la preparazione dei pasti

Allarme incendio sul monte Cermis, del fumo denso si sta levando dal bosco

TRENTO. Allarme incendio sul monte Cermis: del fumo denso si sta levando dal bosco. E poi il suono della sirena della caserma dei Vigili del fuoco volontari di Cavalese che segue di pochi minuti la chiamata alla centrale unica di emergenza.

 

Sembra tutto vero, ma è solo un'esercitazione (articolo qui): la più grande mai messa in campo in Provincia e che, fino al primo pomeriggio di domani, domenica 19 maggio, coinvolgerà oltre seicento operatori in Val di Fiemme, nei boschi del Cermis, dove si svolgerà un vero e proprio "stress test" per rafforzare la sinergia tra le diverse realtà che compongono il sistema di protezione civile del Trentino.

 

L’avvio alla manovra è stato preceduto da un momento di confronto tra gli operatori - alla presenza, tra gli altri, del dirigente generale del dipartimento protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait, dell’ispettore distrettuale della Val di Fiemme Stefano Sandri, la dirigente di unità di missione semplice supporto in materia di foreste e difesa del suolo Ilaria Viola e Francesco Giordano del Dipartimento nazionale di Protezione civile –, e ad essere coinvolte sono sia le strutture provinciali sia quelle volontaristiche.

 

Il focus è la gestione degli incendi boschivi, oltre alla ricerca di dispersi nelle zone frequentate da grandi carnivori, all’evacuazione della funivia e di strutture ricettive a ridosso del bosco, fino all’assistenza sanitaria e psicologica, all’allestimento di un campo di accoglienza e alla preparazione dei pasti.

 

“In queste due giornate metteremo sotto stress il nostro sistema: oltre a dimostrare le competenze tecniche, sarà importante riuscire a mettere a frutto la collaborazione tra le diverse realtà – ha dichiarato Stefano Fait – e sarà importante evidenziare eventuali criticità, su cui potremo lavorare per migliorarci qualora in futuro si verificassero eventuali emergenze”.

 

Una novità assoluta per il Trentino è poi rappresentata da "Excon", exercise control, che assumerà il ruolo di “cabina di regia” con l’inserimento di vari imprevisti, come ad esempio l’interruzione di una strada di accesso alle aree di intervento.

 

A garanzia del normale svolgimento delle attività e della sicurezza delle persone, viene comunicato, è vietato il decollo di parapendii dal Paion del Cermis e da Vetriolo Terme sulla Panarotta, dal momento che i lanci da queste aree potrebbero infatti interferire con le attività di elicotteri e canadair.

 

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