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Bolzano
13 giugno | 09:35

All'uscita dell'A22 con un milione di euro di marijuana nel furgone: arrestato un 41enne con 5,5 chili di droga

Nei guai un 41enne cittadino albanese che ieri sera al casello di Bolzano Sud si era fermato prima della barriera aspettando forse il movimento dei poliziotti impegnati in un posto di controllo poco dopo l'uscita: nel suo furgone 5,5 chili di sostanza stupefacente per un valore stimato, sul mercato illecito, di quasi 1 milione di euro

di MOb

BOLZANO. Un furgone fermo per lunghi minuti al casello dell'autostrada, senza pagare il pedaggio, aspettando forse il movimento dei poliziotti impegnati in un classico posto di controllo poco dopo l'uscita dell'A22. A Bolzano Sud ieri, mercoledì 12 giugno, questa situazione ha insospettito gli agenti: erano le 18.15, il furgone con il suo “immobilismo” alle casse del casello stava creando disagi alle autovetture incolonnate dietro.

 

E così si è proceduto alla verifica di cosa stesse accadendo. Alla guida del mezzo c'era un 41enne cittadino albanese residente in Lombardia, a carico del quale c'erano già numerosi precedenti penali e reati di varia natura e gravità, tra cui spaccio di sostanze stupefacenti.

 

A quel punto si è deciso di procedere ad un'accurata perquisizione dei due passeggeri e del veicolo, durante la quale sono stati trovati nel vano posteriore del furgone, ben nascosto fra attrezzi di lavoro e masserizie, un borsone di tela di colore nero. Al suo interno c'erano 10 pacchi sottovuoto contenenti marijuana, per un peso complessivo di 5,5 kg.

 

Il 41enne albanese, in regola con il permesso di soggiorno e di professione operaio artigiano, è stato quindi dichiarato in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

 

Il quantitativo di droga sequestrata avrebbe consentito la suddivisione in almeno 45.000 dosi, per un valore al dettaglio stimato, sul mercato illecito, di quasi 1 milione di euro.

 

“Un altro spacciatore di sostanze stupefacenti individuato ed arrestato, con sequestro di un consistente quantitativo di droga pronta per lo spaccio sulla piazza bolzanina. Ciò a testimonianza di come il consumo di droga nella nostra provincia rappresenti un fenomeno tutt’altro che occasionale", ha sottolineato il questore di Bolzano Paolo Sartori. "Questo sforzo comune non può e non deve venir meno, e ciò non solo, come si è detto, per i devastanti effetti che gli stupefacenti producono sui consumatori, in particolare su quelli di giovanissima età, ma anche per il contesto in cui il traffico di droga trova terreno fertile per la sua diffusione, così come per l’indotto criminale che genera in termini di degrado, microcriminalità e conseguenze sull’ordine e la sicurezza pubblica”.

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