Buco da oltre 2 milioni al Centro Santa Chiara, Sergio Divina: "La colpa? La Pat doveva controllare. C'è disinteresse, da un anno manca un nuovo presidente"
Divina critica i metodi usati dalla Pat durante la sua presidenza: "Ti chiedevano di fare cose che non avevi a bilancio e ti veniva garantito verbalmente che la copertura sarebbe arrivata a distanza temporale sfalsata rispetto all'impegno. Non era un bel modo di operare"

TRENTO. “La Music Arena? Lì non si capiva nemmeno cosa c'era da fare. E al Centro Santa Chiara venivano chieste delle cose dicendo che i soldi sarebbero arrivati successivamente. Non è un bel metodo”. Sergio Divina è stato presidente del Centro Santa Chiara fino alla metà dello scorso anno, quando a seguito della sua candidatura alle elezioni provinciali di ottobre ha deciso di rimettere il mandato.
E' stato il primo a doversi confrontare con la nuova gestione dell'Area di San Vincenzo con tutte le criticità che ne conseguono e anche il primo a chiedere per questa gestione di partire dai basilari aspetti tecnici e finanziari.
Oggi, purtroppo, nonostante la Provincia parli di necessaria “fiducia” e di “monitoraggio attento dei costi”, ci si trova con un buco di 2 milioni e 100 mila euro per la gestione dell'area della Music Arena.
“Il Centro Santa Chiara – spiega a il Dolomiti, Sergio Divina – è un ente delegato e fa quello che gli viene richiesto. Ci sono delle direttive perlopiù provinciali e il Centro opera in base a queste linee. A volte, però, ti chiedevano di fare cose che non avevi in bilancio e ti veniva garantito verbalmente che la copertura sarebbe arrivata a distanza temporale sfalsata rispetto all'impegno. A me questo metodo non piaceva molto. Era impossibile sapere quanto arrivassero le coperture finanziarie e i rischi potevano essere alti”.
Un rapporto spesso definito come “fiduciario”. “Io – continua Divina – proprio per questo non me la sento oggi di criticare nessuno del Centro Santa Chiara. Ci veniva chiesto di fare delle cose e noi le facevamo ma tutto ha un costo che deve essere coperto”.
Ma di chi è la colpa? “Della Provincia che doveva controllare la situazione. Invece ad oggi ci troviamo addirittura con un Centro Santa Chiara, ad un anno di distanza dalle mie dimissioni, ancora senza presidente e questo io lo vedo come un grande disinteresse”.
UN BUCO DA 2 MILIONI E 300 MILA EURO
A far scatenare la polemica è stata un'interrogazione presentata dal consigliere provinciale Filippo Degasperi nella quale si è portato a galla un buco di circa 2 milioni e 300 mila euro causato in parte da un disavanzo delle Feste Vigiliane e dall'altra da un grosso disavanzo derivante dalla gestione dell'area di S. Vincenzo – Trentino Music Arena.
Nello specifico il disavanzo maggiore arriva dalla gestione dell'Area San Vincenzo. Dalla rendicontazione risulta uno squilibrio di 3 milioni 137 mila euro a fronte dell'importo di 1 milione previsto a budget. In buona sostanza il disavanzo è di 2 milioni 137 mila euro.
Questo si va ad aggiunge ad un disavanzo di circa 300 mila euro riguardante le Feste Vigiliane dovuto sia all'aggravio dei costi che ad una riduzione dei ricavi.
Chi doveva controllare tutto questo? L'allarme è stato lanciato dal collegio dei revisori dei conti che da ormai alcuni mesi, è bene chiarirlo, è composto solo da una persona perché gli altri due componenti hanno lasciato il proprio ruolo.
A fronte della necessità di rivedere il preventivo e a fronte di una serie di ingenti costi sull'area San Vincenzo che evidentemente non erano stati programmati è stato lo stesso revisore dei conti a chiedere al Centro, come riportato in un documento che il Dolomiti ha potuto visionare, di trasmettere la situazione alla Pat facendo presente che l'equilibrio finanziario del Centro avrebbe potuto essere garantito solamente nel caso in cui la Pat avesse assegnato delle risorse aggiuntive necessarie per coprire il maggior disavanzo. Richiesta, questa, che sembrerebbe essere stata disattesa fino al 30 luglio scorso quando il Consiglio di amministrazione non ha votato il bilancio in perdita.












