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Trento
22 dicembre | 17:15

Cinque mesi dopo la tragedia sfiorata, la giostra è ancora lì. Residenti ed esercenti: "Venga rimossa". Il sindaco:" Non dipende da noi, abbiamo chiesto notizie alla Procura"

"Ho scritto ufficialmente alla pm che si occupa del caso - aggiunge a Il Dolomiti il primo cittadino valsuganotto - per avere informazioni riguardo ad eventuali altre verifiche da compiere sulla giostra. Al di là dell'aspetto emotivo, la presenza della giostra in quella piazza impedisce l'utilizzo di diversi parcheggi e penalizza anche alcune attività economiche che lì hanno sede. Le ragazze, per fortuna, oggi stanno bene e stanno recuperando dal terribile incidente"

Cinque mesi dopo la tragedia sfiorata, la giostra è ancora lì

BORGO VALSUGANA. Sono passati più di cinque mesi dalla terribile serata del 14 luglio, ma la giostra è ancora lì, in mezzo a piazza Romani, a due passi da piazza Alcide Degasperi, dove ha sede il Municipio.

 

Solamente per fortuna (o per un "miracolo") la festa patronale dedicata a San Prosperò non si trasformò in una vera e propria tragedia (QUI ARTICOLO): due ragazze vennero infatti sbalzate dal "Top Spin", una delle giostre più gettonate tra quelle presenti, e volarono letteralmente prima nel vuoto e poi sull'asfalto della piazza. Una delle due giovani travolse una bambina di 9 anni che stava passando di lì, trascinandola a terra.

 

In direzione di Borgo volarono due elicotteri e le tre ferite vennero trasportate in codice rosso all'ospedale Santa Chiara di Trento: la ragazza che era stata travolta mentre passeggiava riportò fortunatamente conseguenze lievi e venne dimessa poche ore dopo con una prognosi di 15 giorni, mentre le due giovani (23 e 18 anni), che erano state scaraventate dal Top Spin e versavano in gravi condizioni, anche se non in pericolo di vita, furono ricoverate (QUI ARTICOLO).

 

Fortunatamente, a cinque mesi di distanza, entrambe stanno bene e si stanno riprendendo completamente dal terribile incidente, avvenuto per cause ancora da chiarire. Subito dopo l'accaduto, la giostra venne ovviamente posta sotto sequestro dalla Procura che aprì un fascicolo e dispose una perizia tecnica. Secondo le prime informazioni a causare l'incidente sarebbe stato un problema meccanico ai seggiolini ma - ancora oggi - si tratta di supposizioni, in attesa dell'esito degli accertamenti e delle perizie realizzate dagli esperti.

 

Il "Top Spin" non è stato toccato, ovviamente e l'incidente probatorio disposto dalla pm titolare dell'indagine si è svolto all'inizio del mese di novembre. A 45 giorni di distanza la giostra, però, è ancora lì e i cittadini di Borgo Valsugana chiedono a gran voce venga rimossa.

 

Non solamente perché ricorda un momento terribile vissuto dall'intera comunità (quella sera la piazza era affollatissima e tante persone assistettero, attonite, all'incidente), ma per il disagio che crea ad automobilisti ed esercenti, visto che occupa parcheggi e complica l'accesso ad alcune attività commerciali situate in piazza.

 

Nel mirino degli utenti social e della popolazione è finita - senza colpa - l'amministrazione comunale rea, secondo i cittadini, di non aver ancora rimosso il "Top Spin". A tal proposito Enrico Galvan, primo cittadino di Borgo Valsugana, ha spiegato sui propri canali ufficiali che il Comune è impossibilitato a fare qualsiasi cosa e nemmeno il proprietario, ovviamente, può procedere alla rimozione della struttura.

 

"In relazione alla giostra ancora sotto sequestro in piazza Romani - ha scritto il sindaco Galvan -, è stato chiesto alle autorità competenti di poter liberare l'area e ho scritto una nota ufficiale anche l'altro giorno. Non è facile avere informazioni certe e rammarica me quanto tutta l'amministrazione averla ancora sotto sigillo. Ogni volta che ci passo sotto è un colpo al cuore pensando alle ragazze coinvolte e mi dispiace per i disagi che sta arrecando ma spero che la gente capisce che ci sono situazioni, come questa, che vanno oltre la volontà di Sindaci o altri per risolvere le situazioni nel pieno rispetto del lavoro di chi ne ha competenza e responsabilità".

 

"Ho scritto ufficialmente alla pm che si occupa del caso - aggiunge a Il Dolomiti il primo cittadino del popoloso centro valsuganotto - per avere informazioni riguardo ad eventuali altre verifiche da compiere sulla giostra. Al di là dell'aspetto emotivo, la presenza della giostra in quella piazza impedisce l'utilizzo di diversi parcheggi e penalizza anche alcune attività economiche che lì hanno sede. Stiamo cercando di capire se il "Top Spin" verrà dissequestrato e, dunque, il proprietario potrà rimuoverlo o se verrà mantenuto sotto sequestro ma spostato in un altro luogo. Ribadisco quanto ho scritto: l'Amministrazione Comunale non ha competenza sulla rimozione della struttura. Se domani ci dicessero che possiamo farlo tranquillamente, in tre ore verrebbe tolta da piazza Rosmini. La giustizia ha i propri tempi e sono certo, dopo le spiegazioni del caso, che i cittadini di Borgo Valsugana capiranno che il loro disagio è anche il nostro disagio".

 

Al sindaco Galvan chiediamo anche come stiano, ad oggi, le tre giovani coinvolte nel terribile incidente.

 

"Per fortuna stanno bene - conclude -. La bimba che stava passeggiando ed è stata travolta da una delle due ragazze sbalzate dal Top Spin era stata dimessa poche ore dopo con lievi ferite e le due giovani vittime della caduta si stanno riprendendo. La convalescenza è stata lunga, una delle due ha trascorso un lungo periodo in ospedale ma, a distanza di cinque mesi da quella terribile serata, la situazione - fortunatamente - è positiva. Le ho incontrate più volte e ho visto che sono in ripresa. Per fortuna, visto che quell'incidente avrebbe potuto avere conseguenze tragiche".

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