Comunali in Trentino, Azione e Italia Viva guardano al centro. Coalizioni al lavoro per creare liste civiche mentre Fratelli d'Italia è pronta a fare un passo indietro su Rovereto
Il partito della premier Meloni che nei mesi scorsi aveva lanciato a Rovereto il proprio candidato sindaco ora parla di "scelta non definitiva" ed ha avviato un dialogo con gli altri partiti. Il centrosinistra attende Azione e il segretario Corradi spiega: "Porteremo le nostre riflessione al tavolo di coalizione. Ci sono movimenti in centro molto interessanti". Casa Autonomia è al lavoro per costruire una "civica per l'Autonomia" mentre a Campodenno si punta ad un'unica lista

TRENTO. Centrosinistra, centrodestra, liste civiche e autonomiste. In vista delle prossime elezioni comunali di primavera il mondo politico trentino è in fermento e sono ancora pochi i punti certi già messi sul tavolo.
Questo nonostante manchi poco alle elezioni che si terranno domenica 26 maggio per la scelta del nuovo sindaco dei comuni di Ala, Campodenno, Mezzolombardo, Predazzo e Rovereto. Un appuntamento importante se si pensa che Rovereto è la città più grande della Trentino dopo il capoluogo.
Se da un lato il centrosinistra sta cercando di intavolare un accordo (non semplice) per presentare una coalizione unita, dall'altro si devono affrontare ancora diversi nodi soprattutto con forze politiche come Azione e Italia Viva, che in alcuni territori non hanno candidati e in altri. invece, non hanno ancora dato l'appoggio al centrosinistra (come Rovereto) e guardano i movimenti in centro.
Il centrodestra non è da meno visto che in alcuni comuni Lega e Patt hanno già stretto un accordo per un candidato senza il coinvolgimento di Fratelli d'Italia, mentre in altri il partito della Meloni ha presentato in autonomia un candidato sindaco. Gli appelli all'unità si sprecano.
ROVERETO
Il 26 maggio si voterà per eleggere il sindaco di Rovereto con il rinnovo anche dei consigli circoscrizionali. A guidare la città della Quercia al momento la sindaca reggente, Giulia Robol. Quest'ultima è stata scelta dal centrosinistra come candidata sindaca della coalizione “Rovereto 2030”.
A rimanere ancora in disparte è Azione che si è riservata un “tempo di riflessione”. “Al momento non abbiamo espresso un nostro sostegno a Giulia Robol e nei prossimi giorni - ha spiegato Isacco Corradi, segretario di Azione – porteremo al tavolo le nostre riflessioni. Noi siamo alternativi a Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia ma c'è un movimento molto interessante al centro”. L'attesa è quindi quella di capire quale sarà la scelta di Azione.
Stessa situazione anche per Italia Viva: "Vogliamo costruire il centro per le europee, siamo concentrati sul livello delle emergenze" spiega Donatella Conzatti. Italia Viva, spiega Fabio Pipinato "sta portando avanti degli incontri, al momento non è stata presa alcuna decisione a livello locale"
Al lavoro per creare una 'lista civica per l'autonomia', sempre nell'area di centrosinistra, è invece, Casa Autonomia che invece sostiene Giulia Robol. “Siamo molto soddisfatti del lavoro che si sta portando avanti e costruiremo una lista con persone di Casa autonomia e persone che collaborano con noi e che aderiranno in seguito” spiega il segretario politico Michele Dallapiccola che ha preso parte ai vari tavoli politici organizzati in vista del 26 maggio. “Il clima che respiriamo è molto buono – spiega ancora Dallapiccola - anche nella coalizione che si presenta unita e proattiva rispetto a quella delle provinciali. Giulia Robol ha esperienza ed è consolidata”.
Nel campo del centrodestra, invece, non si sa ancora se ci sarà un candidato unico oppure se la coalizione andrà divisa. Negli scorsi mesi Fratelli d'Italia ha presentato un proprio candidato, Paolo Piccinni, non condividendolo con le altre forze politiche.
Gli appelli ad una unità del centrodestra sono arrivati da più parti. “Il mio auspicio – ha spiegato il capogruppo in Consiglio provinciale della Lega, Mirko Bisesti – è che si arrivi una scelta veloce e unitaria del candidato. Questo è l'appello che rivolgo ai vertici dei partiti”.
Al momento l'unica candidato in campo rimane Piccinni anche se per Fratelli d'Italia la scelta non sembrerebbe essere definitiva. “Abbiamo avviato un dialogo con tutta al coalizione. Piccinni è sicuramente una persona valida ma la sua candidatura non è definitiva”.
Anche all'interno dell'area di centrodestra, però, si sta lavorando ad un progetto marcatamente civico e di centro. Impegnati, in questo senso, ci sarebbero gli assessori Mattia Gottardi, Achille Spinelli e Simone Marchiori.
ALA E MEZZOLOMBARDO
Il centrosinistra è al lavoro anche per presentare i propri candidati in altri due centri importanti. Stiamo parlando di Ala e Mezzolombardo dove le voci di insoddisfazione nei confronti delle amministrazioni uscenti si stanno sentendo. Nonostante il centrodestra stia facendo da padrone di casa i margini per costruire un'alternativa sembrano esserci.
Il centrosinistra, sempre con Casa Autonomia, sta lavorando per costruire delle liste civiche alternative. Lo scopo è quello di costruire un gruppo di persone alternative sia ad Ala che a Mezzolombardo dove il sindaco Girardi ha lasciato dopo essere diventato consigliere provinciale in quota Fratelli d'Italia.
Il centrodestra ad Ala con il Polo Civico Autonomista (Ala Civica, ABC - Ala e Frazioni Bene Comune e Patt) si è allargato al partito del governatore Fugatti per chiamarsi ''Alleanza per il Territorio e l'Autonomia''. Il candidato sindaco di questo polo di destra ''autonomista'' ha scelto Stefano Gatti, assessore all'urbanistica, all'ambiente, alla viabilità e alla sicurezza. Sempre il centrodestra starebbe portando avanti un lavoro di lista civica anche a Mezzolombardo.
CAMPODENNO E PREDAZZO
Sono ancora poche le sicurezze, invece, per quanto riguarda i comuni di Campodenno e Predazzo che andranno al voto assieme agli altri il 26 maggio.
A Predazzo, dove la sindaca Maria Bosin ha lasciato dopo l'elezione in consiglio provinciale, la situazione sembra essere molto fluida. I problemi non mancano nel centrodestra soprattutto a causa di alcuni dissidi interni. A Campodenno, invece, l'idea che si sta portando avanti è quella di realizzare una lista unica che possa in qualche modo rappresentare le varie idee politiche presenti.
L'unica cosa certa, per questi due comuni, è che entrambe le coalizioni, sia il centrodestra che il centrosinistra, stanno lavorando a delle liste civiche.


















