Dal campo nomadi alle scuole passando per i luoghi sensibili della città: grande operazione di controllo a Merano, 123 persone identificate
Il questore Sartori a seguito di istruttoria della divisione anticrimine e dell’ufficio immigrazione, ha emesso una serie di provvedimenti: 2 decreti di espulsione, 2 fogli di via obbligatori e 6 avvisi orali di pluripregiudicati domiciliati presso il campo nomadi

MERANO. E' finito sotto la lente delle forze dell'ordine anche il campo nomadi nelle scorse ore a Merano. Nella giornata di ieri sono proseguite le operazioni di polizia interforze disposte con ordinanza dal questore della Provincia di Bolzano Paolo Sartori, e si sono concluse questa mattina estendendosi, in questo caso, al territorio provinciale, più precisamente al Comune di Merano. Tale servizio di controllo straordinario del territorio ha permesso di tracciare un quadro preciso delle problematiche che affliggono il territorio del Comune di Merano, con il duplice scopo di comprenderne le dinamiche criminali ed individuare le modalità più efficaci per farvi fronte.
Le zone in cui si sono concentrati i controlli sono state quelle della Stazione Ferroviaria e relativo Parco, del Centro cittadino e vie limitrofe, di Piazza della Rena, di Piazza Teatro e di Piazza Therme, di Via Roma e del Quartiere Sinigo, dove sono stati controllati anche alcuni Locali pubblici. E poi, come detto, il campo nomadi di via Postgranz. Nella mattinata odierna, inoltre, è stato disposto dal questore uno specifico servizio di monitoraggio e di prevenzione nelle aree a ridosso di alcune scuole del Comune di Merano, anche a seguito di segnalazioni da parte di genitori che avevano manifestato l’importanza di effettuare controlli in prossimità degli Istituti Scolastici in occasione dell’afflusso degli studenti.
Queste attività di monitoraggio sono finalizzate ad evitare che soggetti malintenzionati avvicinino i ragazzi davanti alle scuole, attirandoli in situazioni di illegalità ovvero proponendo loro l’acquisto di stupefacenti. Nel corso di queste specifiche attività di Polizia non sono state evidenziate particolari situazioni di criticità.
Il bilancio complessivo, invece, dell'operazione ha portato ad identificare 123 persone - di cui 31 stranieri e 27 con precedenti penali e/o di Polizia - mentre sono stati 43 i veicoli controllati le attività operative che hanno visto impiegati circa 25 donne e uomini della Polizia di Stato e della Polizia Municipale di Merano, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato. Il questore Sartori a seguito di istruttoria della divisione anticrimine e dell’ufficio immigrazione, ha emesso quindi i seguenti provvedimenti:
2 decreti di espulsione con ordine di allontanamento dal territorio nazionale nei confronti di altrettanti cittadini extracomunitari non in possesso dei requisiti richiesti per risiedere in Italia, resisi responsabili di attività delittuose non compatibili con il detenere un titolo di permanenza nel nostro Paese. Costoro hanno ora 7 giorni di tempo per lasciare il territorio italiano; in caso contrario verranno perseguiti penalmente e trasferiti coattivamente nei Paesi di provenienza;
2 fogli di via obbligatori – (Misura di Prevenzione Personale prevista dal Codice delle Leggi Antimafia) – a carico di altrettanti cittadini italiani gravati da precedenti penali e di polizia, residenti in Comuni di altra Provincia e senza alcun titolo per permanere sul nostro territorio;
6 avvisi orali – (Misura di Prevenzione Personale prevista dal Codice delle Leggi Antimafia) – nei confronti di pluripregiudicati domiciliati presso il locale Campo Nomadi, in epoca recente sorpresi in atteggiamenti e luoghi sospetti, in relazione ai quali si ha fondato motivo di ritenere che vivano con i proventi dei reati commessi.
“I risultati ottenuti in termini operativi, di controllo del territorio, di prevenzione e di repressione – ha evidenziato il questore Sartori – sono assai significativi, segno che questa strategia è non solo utile a contenere e mantenere monitorati i fenomeni devianti e le manifestazioni delinquenziali che affliggono determinate aree della nostra Provincia, ma anche di grande efficacia nel far accrescere la fiducia dei cittadini e la conseguente percezione di sicurezza, indispensabile per una tranquilla e pacifica forma di convivenza civile. Sono proprio i cittadini a chiederci di essere presenti, di stare al loro fianco e di farli sentire sicuri, padroni delle loro città”.













