Divelta la porta e rubate le bibite alla “casa” dell'U.S. Nomi, che sui social ironizza: “Un 'grazie' a chi ci ha risparmiato la fatica di svuotare i frigoriferi”
Come spiega a il Dolomiti il presidente dell'Unione Sportiva Nomi, Mauro Perghem, i responsabili hanno rubato alcune decine di lattine rimaste nei frigoriferi della 'casetta' al campo sportivo: “Non avevano tanta sete però – l'ironico commento dei vertici della società – perché l'acqua minerale non è stata neanche toccata”

NOMI. “Ringraziamo chi ci ha risparmiato la fatica di svuotare i frigoriferi portandosi via tutte le bibite: non aveva tanta sete però perché l'acqua minerale non è stata neanche toccata”. È questo l'ironico commento apparso nelle ultime ore sulle pagine ufficiali dell'Unione Sportiva Nomi dopo il furto, da parte di ignoti, di alcune decine di lattine rimaste nei frigoriferi della 'casetta' della società al campo sportivo.
“Peccato – aggiunge però il presidente Mauro Perghem – i responsabili nel fare un bel lavoro abbiano pensato bene di forzare e scardinare la porta”. Un danno che va ad aggiungersi al furto e che infastidisce non poco la dirigenza, impegnata nelle scorse settimane nell'organizzazione del Torneo al Bersaglio.
Come detto, gli autori del gesto non sono noti ma non è la prima volta che il centro sportivo di Nomi viene preso di mira: la primavera scorsa, spiega infatti il presidente Perghem, la recinzione presente era stata tagliata per permettere l'ingresso al campo.













