Dramma alla Marcialonga, sciatore si accascia sulla neve e muore sotto gli occhi del figlio
Intorno a Canazei l'anziano ha avvertito un malore. I soccorsi sono immediatamente intervenuti ma non c'è stato niente da fare

CAVALESE. Dramma oggi alla Marcialonga, la storica gara di sci da fondo che si snoda sui pendii innevati tra Moena e Cavalese. Un uomo di 71 anni stava partecipando alla 70chilometri assieme ad altri 6356 sportivi quando ha accusato un malore. Il fondista, originario della Repubblica Ceca, stava partecipando con il figlio quando il cuore dell'anziano ha ceduto.
Si è accasciato sulla neve battuta per l'evento, nei pressi di Canazei, ed è stato proprio il figlio ad assistere il padre mentre, immediatamente, sono arrivati sul luogo dell'incidente i sanitari.
L'organizzazione spiega che ''nei pressi di Canazei il suo cuore ha ceduto a seguito di infarto. Subito si sono prodigati i concorrenti che lo seguivano quindi sono intervenuti prontissimi i soccorsi dell’organizzazione (Croce Rossa) e anche l’eliambulanza che sostava a Cavalese per eventuali emergenze di Marcialonga. Ma ogni sforzo è risultato inutile. Era in gara anche il figlio che ha seguito in prima persona i soccorsi. Il presidente di Marcialonga Angelo Corradini e tutto il comitato sono addolorati e confermano che è stato fatto tutto il possibile per soccorrere il concorrente e si stringono attorno ai famigliari. Una nota triste in una grande giornata di sport''.
La Marcialonga è stata vinta dai norvegesi Emilie Fleten e Runar Skaug Mathisen che hanno viaggiato letteralmente come razzi nei 70 km da Moena a Cavalese, trionfando in una Marcialonga che così veloce non si era mai vista.
Alle 8.00 la partenza puntualissima della gara maschile dalla piana di Moena, che viaggia subito ad un ritmo molto serrato e si lancia spedita verso il giro di boa di Canazei. Tuti i big a controllarsi e ad imporre un ritmo impossibile













