Due incendi partiti dalle canne fumarie. Paura in Valsugana con il tetto che va a fuoco. Anche a Tenno serve il pronto intervento dei pompieri
L'incendio è stato contenuto in circa due ore. Danni al tetto dell'abitazione di Carzano ma fortunatamente non ci sono stati feriti. Ieri sera un altro incendio a un tetto di Tenno

CARZANO. Paura questa mattina in Valsugana quando un'abitazione è andata a fuoco. L'emergenza è scattata poco dopo le 6 quando una ventina di vigili del fuoco volontari, appartenenti ai corpi di Carzano, Borgo Valsugana, Scurelle e Strigno, sono intervenuti per un incendio scaturito dalla canna fumaria di un’abitazione in località Stradelle, a Carzano.

Le fiamme, all'arrivo dei pompieri, si erano già estese alla parte superiore dell'abitazione. I pompieri sono intervenuti prontamente e grazie al loro intervento con idranti, autoscale e respiratori il rogo non ha avuto conseguenze gravi. Limitati i danni al tetto, che comunque è rimasto in alcune parti addirittura distrutto in alcuni punti. In totale le fiamme hanno riguardato un'area di una decina di metri quadri.

A coordinare le operazioni, che si sono concluse alle 8 circa, il comandante di Carzano, Germano Franceschini, assieme al viceispettore dell’unione distrettuale Valsugana e Tesino, Silvio Trentinaglia.
Un incendio, si è sprigionato dalla canna fumaria di un’abitazione anche a Tenno e ha intaccato una porzione di circa 20 metri quadri di tetto, ieri sera in località Molini, a Tenno. Ad intervenire alle 20 il corpo dei vigili del fuoco volontari di Tenno, che ha operato con una decina di pompieri e due minibotti, supportato dal corpo di Riva accorso con altrettanti pompieri, autopompa serbatoio, APS e braccio meccanico provvisto di benna per le operazioni di smassamento.
Un intervento estremamente tempestivo, quello dei vigili del fuoco volontari, che ha permesso di contenere i danni. A coordinare le operazioni nelle fasi iniziali il viceispettore dell’unione distrettuale Alto Garda e Ledro, Maurizio Stoppini, e in un secondo momento l’ispettore Lorenzo Righi assieme al comandante del corpo di Tenno, Massimo Marocchi.












