Escursionista cade e sbatte il volto a quota 2.300 metri: portata in barella a spalla fino alla piazzola dell’elisoccorso
La nebbia aveva impedito al mezzo di avvicinarsi alla zona dell’incidente, a monte del lago Nero in Val Nambrone: la donna, una 70enne, era caduta lungo il sentiero

PINZOLO. Si è concluso intorno alle 17.30 di oggi, giovedì 25 luglio, un intervento per soccorrere un'escursionista di 70 anni caduta lungo il sentiero 238, a monte del lago Nero in Val Nambrone, nei pressi del bivio per la Bocchetta de l'Om, a una quota di circa 2.300 metri.
Nell'incidente la donna si è procurata un trauma facciale.
È stato richiesto l'intervento dell'elicottero che però non è potuto volare sul luogo dell'incidente a causa della scarsa visibilità dovuta alla nebbia.
I soccorritori, trasportati a una quota di circa 2.000 metri, al limitare delle nebbie hanno raggiunto l'infortunata in circa 20 minuti di cammino, le hanno prestato le prime cure e la hanno imbarellata. Dopodiché hanno cominciato la discesa verso valle trasportando la barella a spalla.
Arrivati sulla strada, sono stati raggiunti da un quarto operatore della Stazione di Pinzolo, alla guida di un mezzo allestito per il trasporto barella.
A quel punto la donna è stata affidata all'equipe sanitaria dell'elisoccorso ed è stata trasferita all'ospedale Santa Chiara di Trento.
Prezioso il supporto del gestore del Rifugio Cornisello in costante contatto radio con i soccorritori.














