Esibisce un documento autoprodotto firmato col sangue al posto della patente. La donna farebbe parte di "Noi è, io sono", ecco chi è il gruppo che non riconosce lo Stato
La vicenda sta facendo il giro d'Italia. L' "universal pass" autostampato che la donna ha presentato agli agenti, secondo i precetti dell'associazione le permette di di viaggiare senza impedimento, su terraferma reale anche percepita e detta nel suolo, delle parole strada, autostrada, superstrada e vie di circolazione, nave, aereo e altro". E tale pass racchiude in sé "le condizioni anche percepite e dette assicurazione, carta di circolazione, revisione, proprietà, cessione del veicolo e tutela del veicolo e dei suoi viaggiatori"

ROE' VOLCIANO. Sta facendo il giro d'Italia la surreale vicenda della donna di 65 anni che, dopo essere stata fermata ad un posto di blocco a Roè Volciano, Comune della Valsabbia, alla richiesta da parte degli agenti di esibire la patente di guida ha presentato un documento "autoprodotto", firmato con il sangue, emesso da un'associazione ribattezzata "Noi è la nazione", che non riconosce né lo Stato, né le leggi, né le forze dell'ordine (QUI ARTICOLO).
La notizia è stata ripresa anche dalle principali testate nazionali e la donna, residente in Valle Sabbia e assolutamente stupita dello stupore degli agenti al momento della consegna del titolo "autoprodotto", ha subito richiamato il secondo punto del foglio che ha consegnato loro quando le è stato chiesto di presentare il documento di guida.
Tale punto recita: "Questa applicazione permette di viaggiare senza impedimento, su terraferma reale anche percepita e detta nel suolo, delle parole strada, autostrada, superstrada e vie di circolazione, nave, aereo e altro". Praticamente un "pass universale" (chiamato proprio "Universal Pass") per condurre ogni mezzo di trasporto conosciuto su questa terra.
E, ovviamente, tale "pass" racchiude in sé anche tutte "le condizioni anche percepite e dette assicurazione, carta di circolazione, revisione, proprietà, cessione del veicolo e tutela del veicolo e dei suoi viaggiatori".
La 65enne era (e forse lo è ancora) assolutamente certa che il documento, emesso il 29 novembre 2021 e con validità "perpetua", fosse sufficiente per circolare, visto che la sua patente era scaduta da un paio d'anni e il mezzo che conduceva non revisionato regolarmente.
Gli agenti hanno provato a farle capire che il foglio presentato non aveva alcuna validità ma, niente da fare, la signora è rimasta sulle proprie convinzioni. Da quanto è emerso la donna farebbe parte dell'associazione "Noi è, io sono" (a cui anche Le Iene, qualche mese fa, hanno dedicato un servizio: CLICCA QUI per vederlo), un'organizzazione che sarebbe l'emanazione italiana dell'americana "One People", che conta circa 10mila adepti nella Penisola e rifiuta ogni forma di autorità statale.
Dopo il controllo e le relative sanzioni per le violazioni al codice della strada (patente scaduta, revisione non effettuata e guida senza cinture di sicurezza), la protagonista della vicenda dovrà presentarsi al comando con i documenti (quelli veri) e pagare le multe.












