Esplosione della centrale e strage di Suviana: si cercano i dispersi (FOTO e VIDEO). Il cordoglio della FederBim: "Siamo vicini ai feriti e partecipiamo al lutto della famiglie"
Sono ancora in corso le operazioni dei vigili del fuoco dopo l'esplosione alla centrale di Suviana. Il presidente della FederBim: "Siamo vicini ai feriti e partecipiamo al lutto delle famiglie che hanno perso i loro cari. La sicurezza delle infrastrutture idriche e la tutela delle popolazioni locali sono da sempre al centro del nostro impegno"

CASTEL DI CASIO. "Esprimiamo la più profonda solidarietà alle vittime e alle famiglie colpite dalla tragica esplosione avvenuta presso la diga di Suviana sull’Appennino bolognese", il commento di Gianfranco Pederzolli, presidente della Federbim. "In questo momento di dolore, la Federazione si stringe attorno a tutti coloro che sono stati toccati da questo grave evento".
Nella giornata di ieri, martedì 9 aprile, c'è stata l'esplosione alla centrale idroelettrica di Suviana. Un bilancio pesantissimo e drammatico con 3 morti, 5 feriti gravi e 4 dispersi, per i quali sono in corso le ricerche da parte dei sommozzatori e dei vigili del fuoco. Le operazioni sono state definite molto complesse.

La strage, secondo le prime ricostruzioni, è stata causata da una turbina a circa 40 metri sotto il livello dell’acqua durante le attività di manutenzione programmata da tempo. L'esplosione durante la prova di messa in esercizio, che doveva precedere al collaudo.
Le operazioni dei soccorritori sono ancora in corso mentre i sindacati, che spiegano di aver più volte evidenziato le carenze sul fronte della sicurezza, hanno indetto presidi e lo sciopero di 8 ore per giovedì 11 aprile in Emilia Romagna.
"E’ presto capire quello che è successo – le parole di Luca Cari, responsabile della comunicazione dei vigili del fuoco. "E’ scoppiato il trasformatore al piano meno 8 che ha provocato il crollo parziale del solaio e un allagamento al piano meno 9
Il recupero dei dispersi è "molto complesso" viste le condizioni della centrale dopo l’incendio di ieri. “Stiamo cercando i dispersi sulla base delle indicazioni che ci vengono date”, aggiunge Cari. "Ieri i feriti più lievi sono usciti autonomamente dalla centrale, mentre altre 3 persone sono state estratte dai vigili del fuoco e affidate alle cure dei sanitari. Al momento stiamo ispezionando tutti i locali anche per capire se i 4 operai dispersi si possono essere rifugiati in qualche camera di compensazione, ma la situazione è molto complessa, dobbiamo muoverci all’interno di locali compromessi".

A intervenire anche la Federbim. "Siamo vicini ai feriti, augurando loro una pronta guarigione, e partecipiamo al lutto delle famiglie che hanno perso i loro cari. La sicurezza delle infrastrutture idriche e la tutela delle popolazioni locali sono da sempre al centro del nostro impegno. Auspichiamo che eventi così devastanti non si verifichino mai più. Il nostro pensiero va alle vittime e ai dispersi, nella speranza che vengano ritrovati al più presto e possano tornare dalle loro famiglie”, conclude Pederzolli.













