Tremenda esplosione al deposito Eni, quattro morti e diversi feriti. Si cerca ancora un disperso: soccorsi in azione
In queste ore si stanno svolgendo le ricerche per rintracciare un disperso. Diversi i feriti ustionati, alcuni in maniera molto grave, e quattro, purtroppo, i morti

FIRENZE. L'allarme è scattato poco dopo le 10 di ieri, 9 dicembre, a seguito della fuoriuscita di carburante da un'autocisterna che ha provocato una tremenda esplosione all'impianto Eni di Calenzano (Firenze) avvertita a chilometri di distanza.
La colonna di fumo è risultata visibile anche dai comuni vicini (QUI ARTICOLO e VIDEO) e l'esplosione ha mandato in frantumi tutti i vetri delle case vicine e diversi palazzi sono stati evacuati.
Le operazioni dei vigili del fuoco di Prato, Pistoia, Lucca e Firenze per spegnere l'enorme incendio che è divampato sono proseguite per ore. Poco dopo l'esplosione è stato attivato anche il sistema It.Alert con un messaggio che è arrivato agli abitanti del comune e non solo.
I cittadini erano stati invitati a "trovare riparo al chiuso e non avvicinarsi all'impianto". Attualmente, si sta lavorando alla messa in sicurezza e pulizia dell'area e si stanno inoltre svolgendo le ricerche per rintracciare un disperso. Diversi i feriti (sarebbero 26 in totale) ustionati, alcuni in maniera molto grave, e quattro, purtroppo, i morti.












