Vuole atterrare col parapendio sulla cima della Marmolada ma qualcosa va storto e deve azionare il paracadute d'emergenza: 26enne salvata a 2.900 metri di quota
Elisoccorso in azione per recuperare una giovane pilota di parapendio bloccata sulla parete sud del Piccolo Vernel

CANAZEI. Momenti di paura ma intervento del soccorso alpino "a lieto fine" sulla Marmolada: una pilota di parapendio trentina classe 2000, è stata recuperata sulla parete sud del Piccolo Vernel, ad una quota di 2.900 metri, nel pomeriggio di oggi, venerdì 17 aprile.
La giovane era decollata con un compagno dall’Alpe Cermis con l’obiettivo di fare top landing in Marmolada - ovvero atterrarvi sulla cima - quando, dopo aver perso troppa quota, è stata costretta ad attivare il paracadute d’emergenza, la cui vela si è incastrata sulle rocce della parete trattenendo la caduta. La chiamata 112 è arrivata intorno alle 14.30 da parte della giovane stessa, fortunatamente illesa.
La Centrale Unica di Emergenza ha chiesto l’intervento dell’elicottero, mentre tre operatori della Stazione Alta Val di Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si sono messi a disposizione in piazzola.
L’elicottero ha fatto dunque base a Canazei, dove ha sbarcato l’equipe sanitaria - essendo la giovane illesa - e imbarcato un soccorritore. Successivamente, sorvolando l’area, è stato individuato un punto di sbarco idoneo sulla cima di un pilastro, onde evitare di colpire vela e pilota con un flusso d’aria che avrebbe potuto causarne la caduta.
Il tecnico di elisoccorso si è dunque calato per una cinquantina di metri sulla donna, mettendo lei e il parapendio in sicurezza. Una volta stabilizzata la situazione, si è provveduto a verricellare a bordo dell’elicottero dapprima il tecnico di elisoccorso con la pilota di parapendio e in un secondo momento il soccorritore della Stazione Alta Val di Fassa, che si trovava ancora sulla cima del pilastro dopo aver coadiuvato nelle operazioni di calata, trasportando infine tutti a valle.












