Deceduto uno degli operai feriti nell'esplosione all'Aluminium, l'azienda: "Momenti di profonda tristezza, vicini alla famiglia. Cooperiamo con le autorità"
La proprietà attraverso una nota ha spiegato che sta cooperando "con tutte le autorità competenti per pervenire al più presto all’accertamento delle cause di un incidente". Nelle scorse ore è morto Bocar Diallo, l'operaio senegalese di 31 anni che era stato portato, assieme ad un altro collega, all'ospedale di Verona con gravi ustioni

BOLZANO. “In questo momento di profonda tristezza, l’azienda e la proprietà esprimono il proprio cordoglio e la propria partecipazione alle grandissime sofferenze della famiglia e dei colleghi cui rivolgono le proprie sentite condoglianze”. Queste le parole che arrivano, attraverso una nota, da Aluminium Bozen l'azienda dove lavorava Bocar Diallo, l'operaio senegalese di 31 anni, che è morto nelle scorse ore all'ospedale di Verona a seguito delle tremende ferite riportato nell'esplosione avvenuta venerdì notte (QUI L'ARTICOLO).
Un pensiero l'azienda lo rivolge anche “a tutti gli altri lavoratori che sono rimasti feriti nell’incidente, augurandoci – spiega - che le loro condizioni migliorino e che possano riprendersi e superare questo difficile momento. L’azienda è e sarà al loro fianco così come alle rispettive famiglie”.
Lo stabilimento dove è avvenuto l'incidente è stato sequestrato e sono in corso le indagini per cercare di ricostruire in modo esatto quello che è successo.
“Aluminium Bozen – viene sempre spiegato nella nota - sta cooperando con tutte le autorità competenti per pervenire al più presto all’accertamento delle cause di un incidente le cui tragiche conseguenze hanno sconvolto l’azienda e tutti i suoi collaboratori e dipendenti”.


















