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Bolzano
03 luglio | 11:51

Europei, aggressioni dopo Italia-Croazia, accoltellatore arrestato per tentato omicidio: in carcere un 32enne protagonista della violenta rissa

Il cittadino albanese 32enne dopo gli atti di violenza che erano quasi costati la vita ad un altro uomo si era rifugiato da alcuni conoscenti a Pordenone: i fatti risalgono allo scorso 24 giugno, giorno delle partite Italia-Croazia e Spagna-Albania. Ora si cercano altri responsabili della rissa scoppiata in piazza a Bolzano

Europei, aggressioni dopo Italia-Croazia, accoltellatore arrestato per tentato omicidio
di Redazione

BOLZANO. Dopo un lungo peregrinare in varie parti di Italia, è stato arrestato ieri sera, martedì 2 luglio, a Pordenone il cittadino albanese di 32 anni protagonista di alcuni gravissimi atti di violenza andati in scena a Bolzano lo scorso lunedì 24 giugno.

 

Si era rifugiato in Friuli per far perdere le proprie tracce alle forze dell’ordine, ma anche (probabilmente) per evitare di subire vendette: il 32enne, residente in Lazio e pluripregiudicato per reati di natura violenta, è stato portato in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Sarà espulso.

 

Ma riavvolgiamo il nastro: tutto è avvenuto lunedì scorso, come detto, dopo le partite degli Europei di calcio Italia-Croazia e Spagna-Albania. Numerosi tifosi azzurri si sono radunati in Piazza Vittoria a Bolzano per festeggiare il passaggio del turno: insieme a loro si sono unite anche decine di tifosi albanesi che avevano seguito la partita della propria nazionale in bar ed esercizi commerciali del centro storico ma che, comunque, simpatizzavano anche per la Nazionale italiana.

 

A quel punto però altri tifosi albanesi, delusi per l’eliminazione della propria squadra, si sono infastiditi vedendo i loro connazionali festeggiare per l’Italia: una situazione di tensione che è sfociata in una violentissima rissa che vedeva due consistenti gruppi contrapposti.

 

È stato proprio in questo parapiglia generale che uno dei facinorosi ha estratto un coltello e ha ferito due altri giovani di nazionalità albanese, uno in maniera lieve ed un altro, invece, colpito violentemente alla gola ed un braccio.

Salvata grazie al pronto intervento di un poliziotto e di un carabiniere, che gli hanno prestato il primo, indispensabile soccorso, la vittima veniva trasportata al pronto soccorso ed operata d’urgenza nel corso della notte, rimanendo per parecchi giorni in pericolo di vita, tanto da riportare lesioni compatibili con l’accusa di tentato omicidio. Durante i tafferugli perfino la dirigente del servizio di ordine pubblico, vice questore della Polizia di Stato, è rimasta ferita alla mano da un colpo di arma da taglio. Medicata presso il pronto soccorso, è stata poi dimessa con prognosi di 10 giorni.

 

La complessa attività investigativa iniziata immediatamente dagli investigatori della squadra mobile – condotta sia attraverso la visione di filmati realizzati da alcune persone presenti ai fatti, così come di quelli estrapolati dalle telecamere della videosorveglianza cittadina, sia grazie alla audizione di numerosissime testimonianze, alcune delle quali ottenute a fatica a causa della reticenza dettata dalla paura di poter subire conseguenze da parte dei violenti responsabili di questi atti criminali – ha consentito non solo di individuare l’autore degli accoltellamenti, ma anche di ricostruire la dinamica dei fatti ed il contesto etnico e sportivo nel quale sono sorti i violenti dissidi sfociati poi nel tentato omicidio.

 

Il 32enne albanese, destinatario peraltro anche di un’altra misura cautelare per un altro fatto di violenza commesso a Viterbo, al termine degli atti di Polizia Giudiziaria è stato dichiarato in arresto e condotto presso la casa circondariale di Pordenone, a disposizione dell’autorità giudiziaria di Bolzano.

 

In considerazione della gravità del comportamento tenuto dall’uomo, dei precedenti a suo carico e della sua irregolare posizione in Italia, in parallelo con l’iter giudiziario il questore della Provincia di Bolzano Paolo Sartori ha emesso a carico del 32enne un decreto di espulsione, che diverrà operativo una volta pagati i debiti con la giustizia italiana.

 

Sono tuttora in corso ulteriori indagini al fine di identificare compiutamente tutti i rimanenti partecipanti alla rissa, e di verificarne il grado di responsabilità.

 

“Si è trattato di un fatto gravissimo, scaturito da contrapposizioni etnico/sportive esplose all’interno della comunità albanese, che poteva facilmente trasformarsi in una vera e propria tragedia – ha sottolineato con preoccupazione il questore della Provincia di Bolzano Paolo Sartori –. Il fatto che sia rimasta ferita anche la dirigente del servizio di Ordine Pubblico sta a ancor più a significare la gravità di quanto accaduto. La rapida individuazione e l’arresto del responsabile, peraltro recidivo in materia di reati connotati da particolare violenza, e la sua futura espulsione dal nostro Paese, servono a dare un segnale chiaro di come tali comportamenti violenti non possano essere tollerati”. 

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