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Bolzano
19 novembre | 09:59

Spranghe, coltelli, mazze da baseball: arrestati tre violenti assalitori nella mega rissa tra bande sui prati cittadini lungo il fiume. Altri due complici espulsi

Nella violenta rissa sui prati del Talvera a Bolzano due uomini erano rimasti gravemente feriti e in pericolo di vita: arrestati alcuni dei protagonisti 

Spranghe, coltelli, mazze da baseball: arrestati tre violenti assalitori nella mega rissa tra bande sui prati cittadini
di Redazione

BOLZANO. Una violenta rissa tra due gruppi ha scosso il Lungo Talvera a Bolzano, trasformando la tranquilla zona sulle rive del fiume in un vero e proprio campo di battaglia.

 

Quella vera e propria spedizione punitiva, avvenuta lo scorso 30 settembre sui prati della passeggiata, ha portato all’arresto di 3 uomini da parte della squadra mobile della Polizia di Stato di Bolzano. Si tratta di due fratelli di origini iraniane, titolari di un bar cittadino, e di un cittadino afghano: due ulteriori complici sono stati destinatari di provvedimenti di espulsione.

 

La rissa, scatenata intorno alle 19.45 nella zona lato Theiner, ha visto coinvolte circa 15 persone armate di spranghe, machete, coltelli e mazze da baseball. All’arrivo delle volanti della Polizia, allertate da numerosi passanti, 4 uomini di origine afghana giacevano a terra gravemente feriti. Uno di loro, 29 anni, era stato ricoverato in terapia intensiva con fratture al cranio e in pericolo di vita, così come un 40enne che presentava una frattura alla base del cranio e lesioni alla trachea. Altri due uomini, di 25 e 28 anni, avevano riportato rispettivamente una lesione al tendine della mano e una frattura al gomito, entrambi con prognosi di 30 giorni.

 

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’aggressione è stata premeditata: vecchi rancori tra i due gruppi sarebbero alla base della violenza. I responsabili, i fratelli di 33 e 24 anni, spalleggiati da una decina di complici, avrebbero minacciato nei giorni precedenti le vittime, pianificando una vera e propria spedizione punitiva. Tra i partecipanti, un cittadino albanese di 31 anni e un afghano di 24 anni, entrambi con precedenti penali.

 

Le indagini della squadra mobile, avviate immediatamente dopo i fatti, hanno portato alla perquisizione delle abitazioni dei sospettati, dove sono stati rinvenuti indumenti e armi sporchi di sangue. Gli elementi raccolti hanno consentito alla Procura della Repubblica di ottenere dal Gip 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere.

 

Nel fine settimana, gli agenti hanno arrestato i due fratelli, residenti in città, e il cittadino afghano. I tre, accusati di lesioni personali volontari gravissime e porto abusivo di armi, sono stati trasferiti al carcere di Bolzano. Il cittadino albanese, invece, è stato espulso e scortato fino a Tirana, mentre un secondo complice afghano sarà rimpatriato dopo aver scontato eventuali pene.

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