Ex caserme delle Viote, possibile la vendita. Interrogazione di Autonomisti per Trento: “Cosa si vuole fare per il loro recupero?”
Interrogazione a sindaco e giunta da parte di Alberto Pattini e Tiziano Uez (Autonomisti per Trento) dopo le parole dell’assessore Marchiori che ventilava l’ipotesi di vendita delle ex caserme austro-ungariche sul Monte Bondone

TRENTO. Prosegue il dibattito sul destino delle ex caserme austro-ungariche in località Viote sul Monte Bondone: la struttura dopo anni di abbandono ha visto negli ultimi tempi alcuni piccoli aggiustamenti e la presenza di qualche evento di breve durata come l’iniziativa del corpo dei vigili del fuoco volontari di Garniga Terme per utilizzare mensa e cucine.
Ma le prospettive per il futuro dell’immobile sono legate alla disponibilità di risorse che consentano il pieno recupero dell’edificio: l’assessore Simone Marchiori in questi giorni ha ventilato la possibilità di vendere, ma non tutti sono dello stesso avviso.
È arrivata infatti un’interrogazione a sindaco e giunta comunale da parte di Alberto Pattini e Tiziano Uez, Autonomisti per Trento. “Premesso che In data 13 marzo 2019 il Consiglio comunale di Trento all'unanimità ha approvato che la Giunta Comunale ponga in essere tutte le iniziative necessarie per la realizzazione delle proposte argomentate nell'Agenda del monte Bondone [...] Si interroga il Sindaco e la giunta per sapere se s'intende realizzare uno studio finanziato dalla Provincia per il recupero delle caserme austroungariche trasformandole in spazi per un turismo giovanile/culturale/sportivo che veda coinvolte le famiglie (azione descritta a pag.70 IS2 dell'agenda del monte Bondone) e approvata all'unanimità dall'intero Consiglio comunale, cinque anni fa”.


















