Centro Sportivo Trilacum, il comune è pronto ad acquisire il diritto di superficie e ristrutturare. Per i lavori "base" servono 2 milioni. Ora tocca ad Asuc esprimersi
I costi da sostenere non sarebbero indifferenti, visto lo stato in cui versa la struttura, composta da tre campi da calcio (uno regolare, un altro di dimensioni ridotte e uno dedicato alle giovanili, la pista d'atletica, una tribuna coperta, una palestra multidisciplinare, una palestra pesi, una sala riunioni, diversi uffici e un bar - ad uso ristorante - con cucina, senza dimenticare il "pistino" che potrebbe essere utilizzato per attività ciclistiche giovanili

TERLAGO. A scendere in campo, stavolta, sono stati i cittadini. Che hanno raccolto la bellezza di 1.700 firme per chiedere - a gran voce - una sola cosa: che il Centro Sportivo Trilacum di Vigolo Baselga venga ristrutturato e riaperto.
Inutilizzato da quattro anni e chiuso definitivamente un anno e mezzo fa, l'enorme complesso situato al confine tra i comuni di Trento e Vallelaghi versa in uno stato di totale abbandono. La struttura, come è noto, è di proprietà dell'Asuc (Amministrazione separata dei beni frazionali di uso civico) di Vigolo Baselga, che ovviamente non ha la forza economica (e forse nemmeno l'intenzione) per procedere alla ristrutturazione del centro in autonomia. Nel tempo i rapporti con il Comune di Trento si sono decisamente raffreddati e ogni trattativa si è completamente arenata.
Forse, però, qualcosa è cambiato nelle ultime settimane e la nuova strada "tracciata" potrebbe essere - il condizionale è d'obbligo, visti i trascorsi e la delicatezza della questione - quella giusta per giungere ad un accordo che porti alla riqualificazione e alla riapertura di una struttura che, rimessa a nuovo, diventerebbe senza dubbio un punto di riferimento sia per la città (dalla quale dista, tutto sommato, pochi chilometri), che per la comunità della Valle dei Laghi.
Ecco, allora, che la soluzione ad un problema che si trascina ormai da troppi anni è quella che prevederebbe il mantenimento della proprietà da parte di Asuc, con la cessione pluriennale (10 anni? 20 anni?) del diritto di superficie ad Asis (l'azienda speciale per la gestione degli impianti sportivi del comune di Trento), che si occuperebbe del sostenimento e dell'effettuazione dei lavori di ristrutturazione e della successiva gestione dell'intera struttura.
Ciò che è certo è che i costi da sostenere non sarebbero indifferenti, visto lo stato in cui versa l'intera struttura, composta da tre campi da calcio (uno regolare, un altro di dimensioni ridotte, ma in grado di ospitare gare ufficiali Figc e uno dedicato al settore giovanile), la pista d'atletica, una tribuna coperta, una palestra multidisciplinare, una palestra pesi, una sala riunioni, diversi uffici e un bar - ad uso ristorante - con cucina, senza dimenticare il "pistino" che potrebbe essere utilizzato per attività ciclistiche giovanili. Insomma un complesso di tutto rispetto che, se rimesso a nuovo, rappresenterebbe un vero e proprio fiore all'occhiello per la città.
Quanti soldi servirebbero? Almeno 2 milioni di euro per "cominciare" con il rifacimento del campo da calcio principale (con l'installazione delle torri faro, attualmente assenti, che ne impediscono qualsiasi utilizzo serale) e della pista d'atletica, la sistemazione degli spogliatoi e della palestra per le attività indoor e la sostituzione della centrale termica. Questo permetterebbe già al Centro Sportivo Trilacum di riaprire i battenti ed essere fruibile per tantissime attività. Poi, nel caso in cui si volessero sistemare anche gli altri comparti (con rifacimento dei fari sul secondo campo dal calcio), allora la cifra dovrebbe essere raddoppiata e si arriverebbe ad una spesa totale di circa 4 milioni di euro.
Insomma, l'investimento sarebbe notevole e ogni giorno che passa non fa altro che peggiorare le condizioni di una struttura che un tempo era un fiore all'occhiello dell'intera Provincia, situata in un luogo strategico.
"L'obiettivo - spiega il sindaco di Trento Franco Ianeselli, che ha sempre seguito da vicino la vicenda - è quello che il Centro Sportivo Trilacum venga riqualificato e torni a disposizione della comunità che, a riguardo, si è espressa molto chiaramente, chiedendo a gran voce che la struttura possa tornare fruibile. In questo momento è in corso anche una valutazione di quelli che sarebbero i costi, non indifferenti, di ristrutturazione".
I cittadini chiedono che venga trovata una soluzione in fretta: significativo, in tal senso, è il fatto che ben 170 firme arrivino da adulti residenti a Vigolo Baselga (oltre il 50%), segno tangibile che anche la comunità locale vuole fortemente la riapertura la riapertura del Centro Sportivo Trilacum.














