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| 10 mar 2024 | 12:00

Frana sulla Gardesana, ecco perché non si può intervenire subito: il quadro dei geologi. Obiettivo riaprire giovedì

La frana è avvenuta venerdì notte ma è necessario attendere l'ondata di maltempo di queste ore prima di intervenire con i rocciatori visti i detriti ancora in bilico

Frana sulla Gardesana, ecco perché non si può intervenire subito: il quadro dei geologi
di Redazione

RIVA DEL GARDA. Per operare bisogna attendere il passaggio della perturbazione odierna. Se sulla Gardesana sono caduti massi per circa 20 metri cubi di roccia (con un grande masso che si sarebbe spaccato in tre parti) alcuni blocchi tuttavia sono rimasti in quota e appoggiano su un letto di detriti e terreno che le piogge delle prossime ore potrebbero rendere scivoloso con il rischio di qualche ulteriore crollo. Questo un primo bilancio fatto dal dirigente del servizio geologico della Provincia Mauro Zambotto sullo stato dell'arte della frana che venerdì notte ha bloccato la Gardesana Occidentale tra Riva del Garda e Limone.

 

L’obiettivo è riaprire la strada già verso giovedì prossimo, dopo aver messo in sicurezza l’arteria che collega Riva e Limone da possibili altri distacchi. A dirlo questa mattina i tecnici della Provincia in una riunione, via meet, alla presenza dell'assessora agli enti locali Giulia Zanotelli, dei sindaci di Riva del Garda Cristina Santi e di Limone sul Garda Antonio Martinelli, del presidente della Comunità, Claudio Mimiola. Presieduta dal direttore generale della Provincia, Raffaele De Col, la riunione ha visto gli interventi di Luciano Martorano, Dirigente generale di dipartimento Dipartimento infrastrutture, di Stefano Fait, responsabile del dipartimento Protezione civile, di Mauro Groff dirigente UMST Patrimonio e Trasporti.

 


 

Il dirigente del Servizio geologico Mauro Zambotto ha riassunto le principali fasi della dinamica del distacco che ha fatto piombare grossi massi sulla carreggiata antistante la galleria Casagranda; alcuni blocchi tuttavia sono rimasti in quota e appoggiano su un letto di detriti e terreno che le piogge delle prossime ore potrebbero rendere scivoloso con il rischio di qualche ulteriore crollo. Di qui la necessità di attendere il passaggio della perturbazione odierna per poter metter all’opera i rocciatori che avranno il compito di definire sul campo il quadro esatto della situazione. La ditta che interverrà è già stata individuata e già domattina si prevede l’avvio dell’ operatività. Nel frattempo saranno predisposti gli interventi per mettere in sicurezza la strada, operazione che consentirà il ripristino della viabilità senza attendere che vengano conclusi i lavori di ancoraggio della parete soprastante. 

 


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