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Frane a Levico e Canezza, rimane interdetta la strada d'accesso alle case di 12 famiglie a Valdrana. Chiusa anche la provinciale 135 della Val dei Mocheni

L'aggiornamento della Pat dopo le frane registrate rispettivamente nella mattinata e nella tarda serata di ieri: “Servizio geologico, Servizio gestione strade e Servizio prevenzione rischi e Cue intervenuti a supporto delle amministrazioni comunali per garantire la sicurezza della cittadinanza”

Di F.S. - 24 maggio 2024 - 16:03

TRENTO. Rimane interdetta la strada di accesso alle case di 12 famiglie in località Valdrana, nell'area di Levico compresa tra le frazioni di Selva e Campiello, a causa della frana che incombe sulla viabilità locale. A confermarlo è la Provincia autonoma di Trento dopo i sopralluoghi effettuati nell'area, che hanno portato i tecnici a confermare come le abitazioni si trovino “in posizione non sottesa a quella che potrebbe essere interessata da un'evoluzione del dissesto”. È stato quindi previsto, continuano le autorità, un disgaggio dei massi crollati, al quale seguirà la realizzazione di un vallotomo.

 

Il sopralluogo è stato eseguito nella giornata di oggi dal Dipartimento protezione civile foreste e fauna, i cui tecnici sono entrati in azione, oltre che nel territorio di Levico Terme, anche a Canezza di Pergine per le due frane che si sono staccate rispettivamente nella mattinata e nella tarda serata di ieri. “L'abbondante pioggia scesa negli ultimi giorni in Trentino – dice la Provincia – ha infatti inciso sulla stabilità dei versanti: Servizio geologico, Servizio gestione strade e Servizio prevenzione Rischi e Cue sono quindi intervenuti a supporto delle Amministrazioni comunali per garantire la sicurezza della cittadinanza, oltre che per monitorare l'evoluzione dei fenomeni anche con i droni e il supporto del Nucleo elicotteri del Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento”.

 

Nella tarda serata di ieri, ricorda la Pat, è poi scattata la chiusura della Sp135 della Val dei Mocheni al chilometro 0,5 a causa di un dissesto che ha interessato il versante a monte dell'arteria viaria nei pressi del rio Rigolor. L'ipotesi dei tecnici è di riaprire l'arteria entro la serata di oggi, al termine delle prime operazioni di mitigazione del rischio: “Tali interventi – conclude la Pat – continueranno nei prossimi giorni anche con interruzioni programmate del transito”.

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