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Trento
21 novembre | 18:20

Funivia bloccata e bisogna evacuare la cabina (ma è solo un'esercitazione): oltre 30 soccorritori in azione

Lungo la funivia Pejo 3000 è andata in scena un'esercitazione spettacolare per testare l'efficienza dei sistemi di evacuazione degli impianti di risalita in caso di blocco. L'iniziativa, dice la Pat, anticipa l'apertura della stagione invernale, che nell'area inizierà il 6 dicembre con il weekend dell'Immacolata

Funivia bloccata e bisogna evacuare la cabina (ma è solo un'esercitazione): oltre 30 soccorritori in azione

TRENTO. Sono ben 30 gli operatori del Soccorso alpino e speleologico e del Corpo permanente dei vigili del fuoco entrati in azione lungo la funivia Pejo 3000 per un'esercitazione spettacolare, effettuata per testare l'efficienza dei sistemi di evacuazione degli impianti di risalita in caso di blocco in vista della prossima apertura della stagione invernale. Nell'area infatti il circo bianco aprirà i battenti il 6 dicembre, con il weekend dell'Immacolata, e la società Pejo funivie ha organizzato l'esercitazione coinvolgendo, come detto, operatori sia del Soccorso alpino che dei vigili del fuoco di Trento (con il Nucleo Saf).

Il personale, dice la Pat, ha portato sul campo la propria esperienza nelle tecniche di recupero in contesti estremi: “La sinergia tra le strutture operativa ha permesso di testare in modo completo e realistico le modalità di evacuazione dell'impianto, unico per le sue caratteristiche di costruzione e funzionamento, rispetto alla quasi totalità di queste strutture in Trentino. Per la realizzazione dell'operazione, i soccorritori hanno operato su due fronti: garantire l'assistenza alle persone in difficoltà utilizzando tecniche specialistiche di recupero e compiere l'evacuazione vera e propria attraverso la seconda cabina della funivia, che ha un sistema di alimentazione totalmente indipendente”.

Raggiunta la cabina bloccata, gli operatori hanno quindi posizionato una passerella per il trasferimento dei soccorritori e dei passeggeri da una cabina all'altra: “Un'operazione – dice ancora Piazza Dante – di grande precisione che ha mostrato l'alto livello di preparazione dei partecipanti. L'esercitazione ha avuto un valore simbolico e pratico, non solo per i professionisti coinvolti, ma anche per i cittadini e i turisti che ogni anno scelgono la Val di Sole come meta per le loro uscite sugli sci. La sicurezza degli impianti di risalita è infatti un aspetto fondamentale per garantire la tranquillità dei passeggeri e la buona riuscita delle attività turistiche. Il piano di evacuazione della funivia è stato testato meticolosamente durante questa esercitazione. L’impegno messo in campo dalle diverse strutture operative della protezione civile ha così dimostrato che la sicurezza degli impianti è una priorità assoluta e che, in caso di emergenza, le forze in campo sono pronte a rispondere con prontezza e coordinamento”.

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