Furbetti della patente, due giovani scoperti: uno s'infila l'auricolare nell'orecchio e finisce al pronto soccorso
Uno alla vista degli agenti si è infilato nell'orecchio l'auricolare, e si è reso necessario l'accompagnamento al pronto soccorso di Borgo Trento per la sua estrazione da parte di un medico otorinolaringoiatra

VERONA. Un’intensa attività viene portata avanti dal laboratorio analisi documentale della polizia locale di Verona per contrastare l’utilizzo di ausilii tecnologici quali telecamere, cellulari ed auricolari per superare l'esame scritto della patente di guida alla Motorizzazione Civile.
Un fenomeno che non conosce decrementi, anzi è sempre più frequente da parte di cittadini stranieri affidarsi a vere e proprie organizzazioni criminali che predispongono "tour" alle Motorizzazioni di diversi capoluoghi italiani.
Nei giorni scorsi nel Veronese sono stati individuati due persone, un 21enne e un 32enne. Uno alla vista degli agenti si è infilato nell'orecchio l'auricolare, e si è reso necessario l'accompagnamento al pronto soccorso di Borgo Trento per la sua estrazione da parte di un medico otorinolaringoiatra.
Sono stati segnalati alla Procura della repubblica per falsità ideologica e per la falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di titoli abilitanti.
I costi per l'assistenza tecnologica vanno dai 1.000 fino ai 4.000 euro. Un fenomeno in aumento perché, come dichiarato dai candidati, è semplice farsi assistere da gruppi criminali operanti in molte province.













