Contenuto sponsorizzato
Trento
30 settembre | 06:00

“Così non ce la faccio”, il dramma di chi lavora ma con uno stipendio non riesce a trovare casa e rischia di finire ai margini. La storia di Ahmed: “Ora dormo sotto un ponte”

La conoscenza dell'italiano, tutti i documenti in regola e un lavoro non bastano per garantire nemmeno un letto in una casa. La domanda di affitti è enorme, ma l'offerta praticamente non esiste e la crisi sta colpendo tutti. La situazione nelle scorse settimane è stata portata drammaticamente a galla anche da un gruppo di lavoratori stranieri, titolari di protezione speciale, ospitati alla residenza Fersina in via al Desert a Trento e che rischiano di finire in strada 

“Così non ce la faccio”, il dramma di chi lavora ma con uno stipendio non riesce a trovare casa e rischia di finire ai

TRENTO. “Lo stipendio non basta per trovare una casa. Gli affitti sono alti e non ce ne sono molti”. Ahmed (nome di fantasia per motivi di privacy) ha 27 anni, arriva dal Pakistan, attraverso la rotta balcanica. È arrivato in Trentino da circa due anni ed è titolare di un permesso di soggiorno per protezione speciale.

 

Negli ultimi tempi ha lavorato sempre a singhiozzo, da un impiego all'altro. Ogni genere di lavoro che gli veniva offerto. Fino a fine agosto era riuscito tramite agenzia ad avere un posto in una fabbrica a Trento nord poi è rimasto a casa ed ora gli è stato offerto un altro impiego per qualche settimana. “Ho bisogno di lavorare, ho bisogno di persone che mi aiutino” ci dice mentre è seduto lungo l'Adige assieme ad altri che si trovano in una condizione simile alla sua.

 

Ahmed lavorava in un magazzino ed aveva trovato un posto letto da un amico. Non è mai riuscito ad entrare alla residenza Fersina, ma ha dormito nei parchi, lungo le rive dell'Adige e per qualche tempo alla residenza Bonomelli.

 

Ora con il lavoro e un posto letto sperava fosse arrivato il momento giusto per ricostruire la propria vita, ma invece, purtroppo, non è stato così. “Non ho più potuto dormire dal mio amico perché anche lui ha lasciato la casa” ci racconta. “Ora dormo sotto un ponte nella zona nord assieme ad altri due. Ma non posso andare avanti così, non ce la faccio” ci dice con gli occhi lucidi.

 

Sono diversi i ragazzi che si trovano nella sua stessa situazione. C’è chi, con lo stipendio che percepisce, non riesce a sostenere il costo di un affitto e chi, pur avendo un reddito sufficiente, non riesce a trovare una stanza o un appartamento. E così, per entrambi, il rischio è lo stesso: finire a dormire all'addiaccio.

 

La maggior parte delle volte basta una parola per fermare tutto: “pakistano”. Appena si pronuncia le chiamate non arrivavano stranamente più. La conoscenza dell'italiano, tutti i documenti in regola e un lavoro non bastano per garantire nemmeno un letto in una casa.

 

Una crisi abitativa che colpisce anche tanti trentini. La domanda di affitti è enorme, ma l'offerta praticamente non esiste. “Sempre più proprietari – aveva spiegato nell'ultima assemblea il presidente di Fimaa Trentino, Severino Rigotti - preferiscono destinare gli immobili agli affitti turistici o agli studenti, che garantiscono rendimenti più elevati, mentre altri rinunciano del tutto dopo esperienze negative con immobili danneggiati. È una situazione che richiede risposte strutturali”. E la crisi per chi arriva dall'estero si intreccia spesso con un ostacolo in più: la diffidenza.

 

Ecco allora che assistiamo sempre più spesso a un paradosso sociale ed economico che colpisce direttamente il tessuto produttivo della nostra comunità: avere un lavoro regolare, un reddito dimostrabile e persino per alcuni un contratto a tempo indeterminato non costituisce più una garanzia sufficiente per trovare un tetto sopra la testa.

 

Gli affitti sono alle stelle e questo i trentini lo sanno bene. Una stanza può arrivare a 500 euro in città e un bilocale può superare i mille euro. Una giungla vera e propria di annunci dove è sempre più difficile per persone come Ahmed trovare spazio.

 

La situazione nelle scorse settimane è stata portata drammaticamente a galla anche da un gruppo di lavoratori stranieri, titolari di protezione speciale, ospitati alla residenza Fersina in via al Desert a Trento. Queste persone, impiegate attivamente e stabilmente sul territorio provinciale nei settori dell'impiantistica, della ristorazione, dell'edilizia, della vigilanza e dei servizi, si trovano oggi nell'imminente necessità di dover abbandonare i posti letto loro assegnati a causa della scadenza dei termini di permanenza previsti dalle normative d'accoglienza. Anche loro si trovano davanti ad un vero e proprio muro insormontabile per l'accesso al mercato privato dell'affitto.

 

Senza una casa questi lavoratori rischiano concretamente di perdere l'occupazione conquistata, e senza lavoro il loro percorso di inserimento sociale è destinato a interrompersi, ricacciandoli nella marginalità e per strada.

 

La questione nei giorni scorsi è arrivata in consiglio provinciale con una interrogazione presentata dalla consigliera Lucia Coppola. “Quello che stiamo vedendo – ci spiega – è un pericoloso corto circuito perché rischia di portare nella marginalità e per strada giovani che stavano iniziando a ricostruire la propria vita, a integrarsi nella nostra comunità. Di fronte a un problema che unisce la tutela della dignità umana, le esigenze operative delle imprese locali in cerca di manodopera e la gestione dell'ordine pubblico, c'è la necessità di un intervento chiaro e tempestivo da parte delle istituzioni provinciali” ha spiegato la consigliera nel documento. Intervento che fino ad oggi non è ancora arrivato.

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 30 settembre | 06:00
La conoscenza dell'italiano, tutti i documenti in regola e un lavoro non bastano per garantire nemmeno un letto in una casa. La domanda di [...]
Cronaca
| 30 settembre | 06:38
"Il protocollo indica come favorire un clima di classe non ansiogeno, ascoltare studenti e studentesse, condividere l’osservazione dei segnali di [...]
Cronaca
| 30 settembre | 06:38
La riforma della legge quadro dell'artigianato sta facendo discutere a livello nazionale in particolare per la possibilità di aumentare le [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato