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Bolzano
03 settembre | 10:39

Gestore del bar e pusher: arrestato per spaccio e portato in carcere un noto esercente 64enne

L'uomo aveva violato gli arresti domiciliari ed è stato sorpreso a vendere cocaina ad un tossicodipendente all'interno del suo bar "Centro 2"

Gestore del bar e pusher: arrestato per spaccio e portato in carcere un noto esercente 64enne
di Redazione

BOLZANO. Un noto esercente bolzanino, già arrestato per spaccio di stupefacenti all'interno del suo bar "Centro 2", è stato nuovamente tratto in arresto dalla Polizia di Stato.

 

L'uomo, un 64enne con numerosi precedenti penali, aveva dimostrato un totale disprezzo per le autorità e per la legge, violando gli arresti domiciliari e riaprendo il locale nonostante il provvedimento di chiusura emesso dal questore Paolo Sartori; ed è stato sorpreso a cedere una dose di cocaina a un tossicodipendente all'interno del suo bar

 

Il suo comportamento ha portato a un nuovo intervento della Polizia e alla revoca del beneficio dell'affidamento in prova ai Servizi Sociali.

 

L'uomo dovrà ora scontare in carcere la pena accumulata fino all'ottobre 2025.

 

Il questore, considerando la gravità dei fatti e la personalità dell'individuo, ha avviato la procedura per l'irrogazione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, che entrerà in vigore al momento della sua scarcerazione. Questa misura si rende necessaria per contrastare l'inclinazione a delinquere dell'uomo e prevenire ulteriori attività criminali.

 

Nel frattempo il bar "Centro 2", ormai tristemente noto come punto di riferimento per lo spaccio di cocaina, è stato chiuso.

 

“Lo spaccio di sostanze stupefacenti rappresenta un reato particolarmente grave non solo per gli effetti che esso produce di per sé su chi consuma droga, ma anche per il contesto in cui trova terreno fertile per la sua diffusione e per l’indotto criminale che genera, in termini di degrado, microcriminalità e conseguenze sull’ordine e la sicurezza pubblica – ha sottolineato il questore Sartori –. Per questo motivo la prevenzione ed il contrasto al suo diffondersi rappresenta una delle priorità per le Forze di Polizia, impegnate quotidianamente a garantire la sicurezza dei cittadini”. 

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