Spaccio di cocaina nel bar: arrestato un 64enne e chiuso il locale. La droga, pronta per lo spaccio, era nascosta nel retro
Il questore della Provincia di Bolzano Paolo Sartori ha disposto la sospensione della licenza e l'immediata chiusura (per 30 giorni) del bar 'Centro 2' nel capoluogo altoatesino: il locale, dicono le autorità, era stato trasformato in “centrale” dello spaccio di cocaina in città

BOLZANO. Spaccio di cocaina nel bar a Bolzano: scatta la sospensione della licenza e la chiusura (per 30 giorni) per il 'Centro 2'. A disporlo il questore della Provincia di Bolzano Paolo Sartori dopo la “gravissima problematica che si è venuta a creare recentemente” nell'attività, culminata nell'intervento effettuato dalle autorità nel pomeriggio di ieri (29 agosto).
Nell'occasione un pluripregiudicato bolzanino di 64 anni, gestore di fatto del bar (socio accomodante e dipendente della società di gestione del locale, con regolare contratto in qualità di barista in esecuzione di un provvedimento di affidamento in prova, alternativo alla detenzione in carcere, emesso dal tribunale di Bolzano per condanne precedenti), è stato sorpreso mentre cedeva una dose di cocaina ad un tossicodipendente all'interno del locale.
La perquisizione effettuata all'interno del pubblico esercizio ha consentito di rinvenire e sequestrare ulteriori 19 involucri termosaldati contenenti cocaina, per il peso di circa 19 grammi, confezionati e pronti per lo spaccio, nascosti nel retro del bar all'interno di un sacchetto riposto sopra una canaletta per cavi elettrici. È stata inoltre sequestrata la somma di 820 euro in contanti, ritenuta provento dell'attività di spaccio.
La successiva perquisizione eseguito al domicilio dell'uomo, ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro ulteriori 19 involucri termosaldati di cocaina, dal peso di circa 20 grammi, 2 bilancini di precisione e la somma di 7.500 euro in contanti, ritenuta provento dell'attività di spaccio. Il 64enne (che negli scorsi anni era stato arrestato per il possesso di 335 grammi di cocaina) è stato quindi arrestato nella flagranza dei reati di spaccio e di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
“Le pregresse attività investigative – dicono le autorità – effettuate dalla Polizia di Stato e le segnalazioni pervenute dagli abitanti della zona hanno consentito di riscontrare, tra i clienti del bar, la presenza di un via-vai e di un'alta percentuale di pluripregiudicati per molteplici reati, tra i quali spaccio di sostanze stupefacenti; tale dato di fatto fa ritenere plausibile che il bar 'Centro 2' fosse utilizzato quale punto di riferimento per spacciatori e consumatori”.
“L’utilizzo di un Pubblico Esercizio che si trova nel centro cittadino quale punto di riferimento per lo spaccio di droga è di una gravità inaccettabile – ha tenuto a precisare il questore Sartori –. L’ordine e la sicurezza pubblica, così come la tranquillità dei cittadini e la tutela della salute degli individui sono beni primari percepiti da tutta la popolazione come tali: per questi motivi il nostro compito è quello di tutelarli con il massimo rigore, evitando che situazioni che mettono a repentaglio l’incolumità delle persone possano ripetersi. La sospensione della Licenza e la contestuale chiusura di questo Esercizio pubblico, pertanto, hanno lo scopo di porre argine ad una problematica che avrebbe potuto provocare tragiche ripercussioni sotto il profilo dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini”.













