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Bolzano
12 giugno | 17:35

Aveva trasformato il suo locale in una “centrale” dello spaccio di cocaina: barista arrestato, chiuso un noto pub del centro città

Decine di dosi di cocaina in involucri termosaldati trovati dietro al bancone: nei guai un barista 36enne, compagno e “dipendente” della donna che gestiva il locale di Bolzano; tra auto ed appartamento altra droga pronta per lo spaccio e 25.000 euro in contanti. L'uomo è stato arrestato, e il bar rimarrà chiuso per 30 giorni

Aveva trasformato il suo locale in una “centrale” dello spaccio di cocaina
di MOb

BOLZANO. Un bar del centro città diventato una sorta di “centrale” dello spaccio di cocaina a Bolzano: rimarrà chiuso per un mese il “Devil's Pub” di via Torino, nel capoluogo altoatesino.

 

Il provvedimento del questore (sospensione della licenza e immediata chiusura del pub) che avrà durata di 30 giorni è la diretta conseguenza del grave fatto accertato negli ultimi giorni: ieri il momento culminante dell'operazione, quando con un controllo effettuato martedì pomeriggio è emerso il possesso da parte di un un cittadino albanese di 36 anni di 24 involucri termosaldati contenenti cocaina confezionata e pronta allo spaccio. L'uomo teneva la droga all'interno di alcuni pacchetti di sigarette proprio nel bar dove lavorava e di cui di fatto era il gestore: nello stesso contesto, grazie all'intervento del cane antidroga della guardia di finanza, nel corso della perquisizione estesa all’autovettura utilizzata dall'uomo e parcheggiata di fronte al pub sono state rinvenute e sequestrate altre 62 dosi termosaldate di cocaina, per un peso complessivo di 65 grammi.

 

La successiva perquisizione eseguita presso il domicilio dove convivono l'uomo e l'effettiva titolare del “Devil's Pub” ha consentito di ritrovare e sequestrare una somma di denaro di circa 25.000 euro in contanti, considerata provento dell’attività di spaccio.

 

A quel punto il 36enne è stato arrestato nella flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

 

Il questore di Bolzano Paolo Sartori ha disposto la sospensione della licenza e l’immediata chiusura del “Devil's Pub” per 30 giorni: si tratta, anche in questo caso, di un provvedimento finalizzato a far sì che venga interrotta una situazione che comprometteva l'ordine e la sicurezza pubblica.

 

“L’utilizzo di un pubblico esercizio che si trova nel centro cittadino quale punto di riferimento per lo spaccio di droga è di una gravità inaccettabile", ha voluto precisare il questore Sartori. "L’ordine e la sicurezza pubblica, così come la tranquillità dei cittadini e la tutela della salute degli individui sono beni primari percepiti da tutta la popolazione come tali: per questi motivi il nostro compito è quello di tutelarli con il massimo rigore, evitando che situazioni che mettono a repentaglio l’incolumità delle persone possano ripetersi. La sospensione della licenza e la contestuale chiusura di questo esercizio pubblico, pertanto, hanno lo scopo di porre argine ad una problematica che avrebbe potuto provocare tragiche ripercussioni sotto il profilo dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini”.

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