Il "T-Red" deve ancora entrare in azione ma un emulatore di "Fleximan" lo abbatte, segando alla base il palo che sostiene la telecamera
Stavolta ad vittima del flessibile non è stato un autovelox, bensì un dispositivo "T-Red", cioè un "rosso stop" collegato ad un semaforo, che entra in funzione nel momento in cui scatta il rosso e si ferma quando torna il verde. Ebbene il palo che sorreggeva la telecamera è stato abbattuto in via Gromo, nel comune di Mapello

MAPELLO. Ormai non si può più parlare di un solo "Fleximan", visto che il fenomeno dell'abbattimento dei dispositivi atti a misurare la velocità e sanzionare chi oltrepassa i limiti, si è diffuso a macchia d'olio praticamente in tutto il Nord Italia con numerosi emulatori del soggetto (o i soggetti) ancora sconosciuto che, dal mese di maggio scorso, ha preso di mira gli autovelox.
Stavolta ad vittima del flessibile, nella notte tra sabato e domenica, non è stato un autovelox, bensì un dispositivo "T-Red", cioè un "rosso stop" collegato ad un semaforo, che entra in funzione nel momento in cui scatta il rosso e si ferma quando torna il verde. Ebbene il palo che sorreggeva la telecamera è stato abbattuto in via Gromo, nel comune di Mapello, in provincia di Bergamo.
Tra l'altro il "T-Red" non era nemmeno ancora entrato in funzione ed era stato installato dopo che numerosi automobilisti erano stati beccati a passare con il semaforo rosso, causando pericolo per sé stessi e per gli altri automobilisti che transitavano nei pressi dell'incrocio. L'amministrazione comunale sporgerà denuncia contro ignoti ai carabinieri.












