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Trento
27 luglio | 13:23

"Risposte generiche e elusive sul trampolino e sul bob su rotaia. Tra ritardi, costi aumentati e criticità ambientali non conviene ridimensionare il progetto?"

La consigliera provinciale di Alleanza Verdi Sinistra, Lucia Coppola: "Ancora gravi criticità tecniche, ambientali, economiche e di sostenibilità gestionale relative al trampolino e al mountain coaster. I lavori procedono a rilento e non si conoscono le cause dei continui ritardi. Non è il caso di ridimensionare il progetto?"

PELLIZZANO. Tempi lunghi e lentezza nel realizzare le opere ma anche risposte generiche e elusive dalla Provincia. Così Alleanza Verdi Sinistra ritorna a mettere nel mirino il trampolino Hs66 in val di Sole. E visti i ritardi e gli slittamenti, Lucia Coppola chiede se non sia il caso di valutare un ridimensionamento o la riconversione di quanto non ancora portato a termine in questo lungo periodo di attesa.

 

Il 18 agosto del 2025 è stata presentata un'interrogazione per chiarire le criticità economiche, tecniche e ambientali legate alla realizzazione della struttura a Pellizzano. Un'opera che fatica a concludere i cantieri a fronte di costi progressivamente lievitati nel corso degli anni e dell'impatto derivante dal previsto ampliamento per fare spazio alla mountain coaster. La risposta è arrivata a maggio di quest'anno.

 

Un progetto avviato nel 2018 e in questi anni c'è stato qualche aumento per costruire i trampolino ma non si segnalano criticità idrogeologiche nell'area del versante interessata dall'opera. 

 

Più complessa invece la parte relativa alla mountain coaster, opera inizialmente scorporata per passare attraverso il Ministero del Turismo. "La previsione è di un percorso lineare in salita e curvilineo in discesa, collocato nell'area subito ad est dei suddetti trampolini. A quanto è dato a sapersi, il Comune ha presentato il finanziamento su un bando statale mentre a luglio 2025 è stato portato all’esame del Comitato tecnico forestaleche ha riscontrato criticità idrogeologico-forestali" (Qui articolo). Ma la Provincia negli scorsi mesi ha rassicurato sulla bontà dell'investimento.

 

Un punto che, però, non soddisfa la consigliera provinciale Lucia Coppola. "La risposta fornita dalla Giunta provinciale risulta in parte elusiva, generica e priva di elementi informativi essenziali sulle questioni. Le preoccupazioni espresse dalla cittadinanza restano immutate e necessitano di ulteriori chiarimenti puntuali, soprattutto alla luce delle ingenti risorse pubbliche già impegnate, dei futuri costi di gestione e manutenzione e delle persistenti criticità ambientali, geotecniche e forestali che interessano l'area".

 

Per Alleanza Verdi Sinistra manca una risposta sulla sostenibilità gestionale e sui costi di esercizio. 

 

"Non è stato chiarito quale soggetto assumerà la gestione e la manutenzione ordinaria e straordinaria del trampolino HS66 e dell'eventuale mountain coaster", dice Coppola. "Non sono state fornite stime dei relativi costi annuali o valutazioni circa la sostenibilità economica dell'impianto nel medio-lungo periodo e l'eventuale copertura dei disavanzi di gestione".

 

La Provincia afferma che l'opera risponde a una "reale esigenza del mondo dello sport", ma "non produce alcuno studio, monitoraggio o dato quantitativo a supporto di tale affermazione", evidenzia la consigliera provinciale di Alleanza Verdi Sinistra. "Rimane inoltre privo di riscontro il dato, riportato da fonti locali, secondo cui il bacino di utenza sarebbe limitato a soli 4-6 atleti locali di età superiore ai 14 anni, con un utilizzo stimato in circa trenta giornate all'anno. E non c'è trasparenza sui costi complessivi e sulle criticità geotecniche". 

 

La risposta conferma l'approvazione di un ulteriore finanziamento di 606.324,25 euro (Deliberazione della Giunta provinciale n. 1949 del 12 dicembre 2025), che porta il contributo pubblico destinato al trampolino e alle relative pertinenze a 3.372.508,04 euro rispetto ai 2,8 milioni inizialmente previsti. "Non viene però specificato quali interventi abbiano determinato tale incremento di spesa, né in quale misura sia riconducibile alle opere di consolidamento conseguenti alle criticità geotecniche e idrogeologiche emerse lungo il versante e nella zona sovrastante la strada comunale per Fazzon - Lago dei Caprioli. Non viene inoltre fornito un quadro economico complessivo che comprenda anche le opere stralciate dal progetto esecutivo (edifici di servizio, garage, impianti di risalita ed altre infrastrutture), che dovrebbero essere successivamente realizzate con oneri a carico del Comune di Pellizzano".

 

E si arriva alle criticità ambientali, forestali e idrogeologiche

 

"La risposta conferma che nel luglio 2025 il Comitato tecnico forestale ha evidenziato specifiche criticità idrogeologiche e forestali riguardanti il progetto del mountain coaster presentato dal Comune nell'ambito di un bando statale", aggiunge Coppola. "Tuttavia non ci sono riposte sulle preoccupazioni relative all'impatto ambientale complessivo dell'intervento. In particolare, si ritiene che non possa essere qualificata come semplice 'area sensibile vicina' la Gana dei Saoredi, trattandosi invece di un sito naturale situato in prossimità del lago dei Caprioli che, secondo quanto risulta, è già stato direttamente interessato dai lavori del trampolino mediante il riporto di ingenti quantità di materiale proveniente dagli scavi. Tale intervento avrebbe determinato una significativa alterazione delle originarie caratteristiche geomorfologiche e naturalistiche del sito, compromettendone la spontaneità e la naturalità geofisica che costituivano uno degli elementi di maggior pregio".

 

A ciò si aggiunge l'impatto "derivante dall'abbattimento di 142 conifere già effettuato per il trampolino e quello potenzialmente connesso alla realizzazione del mountain coaster, che comporterebbe l'ulteriore abbattimento di circa 280 alberi e nuove modificazioni dell'assetto boschivo e morfologico dell'area", continua Coppola. "Le criticità evidenziate dagli stessi organi tecnici provinciali inducono pertanto a ritenere necessario un approfondimento complessivo sulla sostenibilità ambientale dell'intervento e sull'opportunità di procedere con ulteriori trasformazioni di un territorio che presenta già evidenti elementi di fragilità sotto il profilo ambientale, forestale e idrogeologico. Pur essendo ormai irreversibili le trasformazioni intervenute sul territorio, appare interesse della comunità conoscere le ragioni dei ritardi, il cronoprogramma aggiornato dei lavori e la data prevista per il completamento definitivo dell'opera, affinché il protrarsi del cantiere non determini ulteriori disagi e ulteriori aggravi economici".

 

Una serie di incertezze che sollevano una serie di ulteriori dubbi. "A fronte dei costi crescenti, delle criticità gestionali non ancora risolte, delle osservazioni formulate dal Comitato tecnico forestale e delle persistenti criticità ambientali e geotecniche, la Giunta non ritenga opportuno promuovere un tavolo di confronto pubblico con l'Amministrazione comunale, gli enti competenti e la comunità locale al fine di valutare il ridimensionamento o la riconversione delle opere non ancora eseguite", conclude Coppola.

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