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Trento
09 settembre | 18:25

"La valorizzazione della montagna non deve basarsi sulle attrazioni artificiali". Coppola a Fugatti sul nuovo skywalk: “Chiarezza su costi, impatti e autorizzazioni”

Secondo le stime, verrà completato entro la prossima stagione estiva lo skywalk a Passo Paradiso, in località Monticelli. Lucia Coppola, consigliera regionale di Alleanza verdi e sinistra, interroga il presidente della Provincia Fugatti per fare chiarezza su alcuni aspetti tra cui autorizzazioni ambientali, costi, impatti ecosistemici e sostenibilità del modello di sviluppo turistico

"La valorizzazione della montagna non deve basarsi sulle attrazioni artificiali"
di Margherita Tomadini

PASSO PARADISO. Sono stati avviati i lavori per realizzare uno Skywalk panoramico in località Monticelli (tra Ponte di Legno e Vermiglio): l’opera, ad un’altitudine di 2.500 metri, consisterà in una piattaforma a sbalzo con pavimentazione e parapetti in vetro e verrà integrata in un percorso ad anello accessibile direttamente dalla zona di Passo Paradiso. 

 

Lucia Coppola, consigliera provinciale di Alleanza verdi e sinistra, chiede venga fatta chiarezza sulle autorizzazioni ambientali, costi, impatti ecosistemici e sostenibilità di questo modello di sviluppo turistico perché la costruzione di un’opera simile porta giustamente a interrogarsi anche in merito a consumo di suolo, impatto visivo e concreta reversibilità dell’intervento. 

 

Questo intervento, di fatto, rientra in un piano destinato all’ammodernamento e al potenziamento delle infrastrutture turistiche ed impiantistiche del comprensorio Pontedilegno-Tonale e, secondo le informazioni disponibili e condivise dalla consigliera, i primi materiali di cantiere sono già stati trasportati in quota tramite l’impiego di elicotteri. La previsione per il termine dei lavori è stata stimata entro la prossima stagione estiva.  

 

La realizzazione dell’opera tuttavia, andrà ad inserirsi in un contesto di straordinario pregio paesaggistico, naturalistico e storico, caratterizzato non solo da testimonianze della Prima Guerra Mondiale, ma anche dalla presenza di ambienti glaciali altamente vulnerabili: l’area alpina interessata costituisce poi l’habitat naturale di specie faunistiche sensibili, come l’aquila reale e il gallo forcello, “la cui tutela appare difficilmente compatibile con la rumorosità dei cantieri ad alta quota e con la frequenza dei sorvoli in elicottero, in particolar modo se svolti nei periodi di nidificazione e riproduzione” sottolinea la consigliera. 

 

Nel contesto dell’attuale crisi climatica poi, e del progressivo ritiro del ghiacciaio del Presena (raggiungibile tramite la cabinovia da Passo Tonale), si rende necessaria una riflessione sistemica sulla sostenibilità a lungo termine di investimenti focalizzati solo sulla "monocoltura dello sci di pista" e sulle relative infrastrutture di supporto, quali nuove cabinovie e impianti per l’innevamento artificiale: “Si ritiene che la valorizzazione e il rilancio della montagna debbano basarsi sulla salvaguardia attiva degli ecosistemi, della memoria storica e dell’integrità del paesaggio, anziché sulla trasformazione del territorio in un contenitore di attrazioni artificiali ad alto impatto” continua Coppola. 

 

Date queste riflessioni, la consigliera provinciale interroga Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento per comprendere inizialmente se la Provincia abbia finanziato cofinanziato o comunque sostenuto direttamente o indirettamente la realizzazione dello skywalk e, in caso, affermativo, per quale importo, attraverso quali capitoli di bilancio e a favore di quali soggetti. 

 

Poi ancora: “Quale è il costo complessivo dell’opera e quali sono i soggetti pubblici e privati coinvolti nella progettazione, realizzazione, gestione e futura manutenzione? Quali autorizzazioni urbanistiche, paesaggistiche, ambientali, geologiche e di sicurezza sono state rilasciate, con quali prescrizioni e da quali amministrazioni?” chiede la consigliera nel documento inviato al presidente. 

 

Coppola intende poi comprendere se questo progetto sia stato sottoposto a valutazione di impatto ambientale, verifica di assoggettabilità o valutazioni di incidenza ambientale e, in caso negativo, per quali ragioni, quale sia l’esatta localizzazione catastale dell’intervento e se l’area ricada, anche parzialmente, in zone protette, habitat di interesse comunitario, corridoi ecologici o aree soggette a vincoli paesaggistici e storico-culturali e se siano stati eseguiti monitoraggi faunistici preventivi. 

 

Non solo, le interrogazioni di Coppola intendono indagare anche su come verranno condotti i lavori, con quali mezzi e inoltre, quali e quanti saranno i materiali impiagati nella costruzione di tale opera. Poi prosegue: “Quali studi sono stati effettuati sulla stabilità geologica, sull'esposizione a vento, neve, ghiaccio, fulmini e fenomeni meteorologici estremi, anche alla luce degli effetti del cambiamento climatico? Quale sarà il costo annuale di gestione, controllo e manutenzione e chi dovrà sostenerlo? Quanti visitatori saranno attesi, come saranno regolati gli accessi e quali conseguenze verranno previste sui flussi turistici, sulla produzione di rifiuti e sulla pressione antropica nell’area?"

 

La consigliera si interroga su quali soluzioni alternative meno impattanti siano state considerate e "se la Giunta ritenga questo modello di sviluppo coerente con gli obiettivi di tutela della biodiversità, riduzione delle emissioni e contrasto al consumo di suolo" prosegue Coppola. Infine, si chiede al presidente Fugatti se intenda sospendere in via cautelativa i lavori fino alla conclusione delle verifiche ambientali e faunistiche, rendendo pubblici il progetto esecutivo, le autorizzazioni, i pareri, gli studi e il quadro economico completo dell’opera. 

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