Incredibile scoperta in Trentino, trovato un punto nascita 'abusivo": una donna trasportata in ospedale per un'emoraggia
Le indagini hanno permesso di accertare svariati parti, spesso comunicati all'Azienda sanitaria con ritardi di alcuni mesi, avvenuti nella struttura, per la quale non era stata presentata alcuna comunicazione di inizio attività né era stata notificata all'Azienda Sanitaria

TRENTO. I carabinieri del Nas di Trento hanno sequestrato un punto nascita 'abusivo'. Le indagini sono partite a seguito di una segnalazione arrivata da alcuni dirigenti sanitari dell'Apss a seguito del trasporto d'urgenza di una donna partoriente all'ospedale Santa Chiara per un'emorragia.
Le verifiche hanno permesso di scoprire un immobile adibito a punto nascita, struttura dove era gestito il parto extraospedaliero ma in assenza di qualsiasi autorizzazione sanitaria.
Il decreto di sequestro è stato notificato a due ostetriche ritenute parte attiva dell'associazione gestente la struttura finite nei guai (con la contestazione del reato all'art. 110 c.p e 193 rd 1265) perché nella qualità di ostetriche e in concorso con altri (presidente dell'associazione e altri membri) gestivano una casa deputata all'assistenza ostetrica ed al parto extraospedaliero in assenza di una autorizzazione sanitaria e senza la verifica dei requisiti strutturali ed igienico – sanitari.
Il provvedimento cautelare, è stato spiegato, è stato emesso a tutela della sicurezza per le partorienti e dei nascituri.
Le indagini hanno permesso di accertare svariati parti, spesso comunicati all'Azienda sanitaria con ritardi di alcuni mesi, avvenuti nella struttura, per la quale non era stata presentata alcuna comunicazione di inizio attività né era stata notificata all'Azienda Sanitaria.












