Maltempo, il livello del Garda cresce di 10 centimetri in un giorno e tocca livelli record. La Comunità del Garda: "Situazione sotto controllo, nessun rischio per le persone"
L'aumento del livello è dovuto alle abbondanti piogge cadute nei giorni scorsi. Il vicepresidente della Comunità del Garda Filippo Gavazzoni: "Non è un fenomeno nuovo, bisogna ragionare su come gestire la caduta di grandi quantità di pioggia in lassi di tempo brevi, fenomeno sempre più frequente"

TRENTO. Dopo le abbondanti precipitazioni cadute nel fine settimana, il livello del lago di Garda in queste ore rimane un osservato speciale.
Basti pensare che questo è cresciuto nel giro di pochi giorni di quasi 15 centimetri, toccando il picco di oltre 146 centimetri sopra lo zero idrometrico, superiore di circa 40 centimetri rispetto alle medie del periodo e mai così elevato dal 1977.
Alle ore 17 di oggi, 25 giugno, il dato registrato è di 145,9 centimetri e da tenere sotto d'occhio è il rapporto tra i dati di afflusso e deflusso, ovvero tra la quantità di acqua che entra nel bacino e quella che viene scaricata dall'edificio regolatore, ovvero la diga di Salionze.

Seppur lo scarico sia stato portato al suo massimo livello, ovvero 170 metri cubi al secondo, secondo i dati forniti da Enti regolatori grandi laghi l'afflusso è di oltre 206 metri cubi al secondo, e quindi maggiore.
Il rischio è dunque che, seppur non ci si trovi di fronte ad un vero e proprio allarme idraulico alcune zone, specialmente nel basso Garda, rischino di andare incontro a particolari criticità e di essere minacciate dall'acqua.
A fare il punto della situazione a il Dolomiti è il vicepresidente della Comunità del Garda Filippo Gavazzoni che sottolinea subito come: "Non ci troviamo di fronte ad un fenomeno nuovo, dal momento che situazioni analoghe si sono già verificate nel 1977, ma anche nel 1995, ed è bene dire che non sussistono rischi per le persone".
"C'è però da sottolineare un cambiamento che si è verificato negli ultimi anni – dichiara Gavazzoni – ovvero che sempre più spesso assistiamo alla caduta di grandi quantità di pioggia in lassi di tempo sempre più brevi: ne abbiamo avuto un esempio concreto in questi giorni, dove solo nella giornata di domenica il lago è cresciuto di oltre 10 centimetri e questi sono numeri difficili da gestire".
Il vicepresidente entra poi nel dettaglio, per sottolineare una criticità: "Questo comporta che lo scarico dalla diga regolatrice, che raggiunge un massimo di 170 metri cubi al secondo e che oltre non può andare, non si rivela sufficiente rispetto al volume di acqua che entra nel bacino: l'aspetto su cui ragionare, soprattutto in ottica futura, è proprio questo".
Tornando sulla situazione odierna, Gavazzoni ricorda come dal 1965 il Consiglio superiore dei lavori pubblici abbia fissato il limite massimo dell'invaso del lago di Garda ad un livello di 140 centimetri, con punte eccezionali previste di 175 centimetri sopra lo zero idrometrico: "Nonostante oggi ci troviamo di poco sopra il limite massimo, siamo comunque ancora lontani dal limite considerato eccezionale".
"Per quanto riguarda le zone di maggiore criticità, l'Alto Garda non ne ha di particolari – specifica il vicepresidente della Comunità del Garda – e i problemi maggiori possono verificarsi ad esempio in comuni come Lazise, dove il centro storico in prossimità del vecchio porto è più prossimo allo zero idrometrico e dove l'acqua attualmente arriva praticamente a livello del suolo".
Un'ultima considerazione Gavazzoni la dedica alla gestione di eventuali esondazioni: "Quando si parla dei rischi conseguenti a queste situazioni, per non creare allarmismi va tenuto conto che anche in caso di esondazioni, quelle lacustri sono meno violente, e quindi, più gestibili rispetto ad esempio a quelle dei fiumi".
Ad analizzare la situazione, con uno sguardo attento all'alto Garda trentino, è anche la sindaca di Riva del Garda Cristina Santi che specifica come la situazione sia completamente sotto controllo: "A Riva del Garda non ci sono problemi e in nessuna zona del lago si può parlare di allarme. Qualche problema in più si registra solo nel basso Garda ma comunque, nonostante il livello idrometrico sia alto, la situazione idraulica e la sicurezza sono comunque garantiti".
Dello stesso avviso è anche il sindaco di Nago Torbole Gianni Morandi, che sottolinea comunque come sia importante monitorare la situazione: "I livelli alti del lago spingono naturalmente ad alzare la soglia dell'attenzione sul fenomeno, ma molti enti sono operativi in tal senso per garantire il controllo e la sicurezza e quindi la situazione rispetto agli anni scorsi è maggiormente sotto controllo. Nel complesso è naturale che qualche disagio si possa verificare, ma al momento non è il caso assolutamente di creare particolari allarmismi".














