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Bolzano
10 marzo | 11:37

Massacra di botte la compagna (tanto da fratturarsi la mano) e poi aggredisce i poliziotti sfasciando la volante: arrestato un 32enne. La giovane in ospedale

Intorno a mezzanotte la prima lite con gli agenti giunti sul posto e la stessa ragazza a rassicurarli e a ''difendere'' l'uomo. Poi un'ora dopo la seconda chiamata e la situazione che era degenerata. L'uomo stava riempendo di botte la giovane ferita e ormai priva di coscienza. La ragazza è subito stata soccorsa dai sanitari e portata in ospedale con trauma cranico e varie ferite mentre lui si è opposto all'arresto

Massacra di botte la compagna (tanto da fratturarsi la mano) e poi aggredisce i poliziotti sfasciando la volante

BOLZANO. Prima una violenta lite con l'arrivo degli agenti e la donna che ha negato di aver subito violenza e ha rassicurato tutti rifiutandosi di sporgere denuncia. Poi, un'ora dopo, la situazione che era degenerata con lui trovato coricato sopra la giovane compagna e la stava selvaggiamente picchiando causandole ferite alla testa e facendole perdere i sensi. 

 

Si è sfiorata la tragedia questa notte a Bolzano. Gli agenti della squadra “Volanti” della Questura hanno tratto in arresto un bolzanino di 32 anni (pluripregiudicato per reati contro la persona, il patrimonio, minacce aggravate, porto abusivo di armi, resistenza a pubblico Ufficiale ed altro) per i reati di maltrattamenti, lesioni personali nei confronti della compagna, oltraggio e resistenza a pubblico Ufficiale e per aver danneggiato un'auto della polizia. L'uomo, infatti, oltre ad aver massacrato la compagna ha aggredito anche gli agenti della polizia riuscendo anche a sfondare il vetro posteriore della loro auto.

 

Tutto è cominciato intorno alla mezzanotte quando si è verificato il primo episodio di litigio, segnalato da vicini di casa. Alle pattuglie intervenute le parti avevano minimizzato l’episodio e la donna, dopo aver negato di aver subito violenza, si era rifiutata di voler sporgere denuncia.

 

Intorno all’ una di notte alla centrale operativa della Questura giungeva una seconda richiesta di intervento presso la stessa abitazione cittadina, con la quale veniva segnalato che la situazione era precipitata e si stava consumando una vera e propria tragedia, causata dalla violenza dell’uomo. Subito giunti sul posto i poliziotti delle “Volanti” facevano ingresso in casa, potendo constatare come l’aggressore, in evidente stato di ubriachezza, coricato a terra sopra la giovane vittima la stava selvaggiamente picchiando, tanto da averle provocato una copiosa ferita alla testa.

 

Subito bloccato dagli agenti, l’uomo dava in escandescenze urlando ed aggredendo anche loro; la vittima, nel frattempo, veniva soccorsa dai Sanitari del 118, fatti intervenire d’urgenza sul posto. I medici, nell’occasione, riscontravano le gravi ferite provocate alla ragazza ed il suo stato di semi incoscienza, tanto da disporne il ricovero in Ospedale per trauma cranico e ferite varie..

 

Non soddisfatto di quanto provocato, l’aggressore, urlando ed inveendo contro tutti, continuava a cercare di liberarsi dalla presa degli agenti, sferrando calci nei loro confronti con l’intendo di aggredire nuovamente la compagna, tanto da costringere la polizia ad ammanettarlo. Fatto salire a fatica sulla “Volante” anche qui il soggetto seguitava a dimenarsi ed a scalciare, infrangendo il vetro posteriore dell’auto e danneggiando parte della carrozzeria. A causa della ferocia con la quale si è accanito contro la compagna e contro gli Agenti di Polizia, lo stesso aggressore si è provocato una frattura alla mano destra.

 

Dopo essere stato portato in Questura, al termine delle attività di Polizia Giudiziaria l’uomo veniva associato presso la Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il Questore della Provincia di Bolzano Paolo Sartori, in considerazione della gravità dei fatti e dei numerosi precedenti a suo carico, parallelamente all’evolversi dell’iter giudiziario ha emesso nei confronti dell'uomo la misura di prevenzione personale dell’Ammonimento.

 

“La violenza di genere, oltre a rappresentare una forma di reato particolarmente odiosa in quanto commessa a danno di vittime spesso non in grado di potersi difendere, rappresenta un grave problema culturale – ha evidenziato il questore Sartori –. La polizia rappresenta uno snodo fondamentale di una rete composta da Istituzioni, enti locali, centri antiviolenza ed associazioni di volontariato, ed è da sempre in prima linea, anche con progetti specifici, nell’incoraggiare una cultura della parità di genere, dell’uguaglianza e del rispetto delle libertà, con lo scopo di eliminare retaggi culturali e discriminazioni, nonché con l’obiettivo di aiutare le donne a difendersi, a chiedere aiuto ed a denunciare le violenze subite”.

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