Meteo, ecco quando saranno i picchi d'intensità delle piogge in Trentino: “Nel capoluogo in arrivo fino a 40 millimetri”
Un'intensa ondata di maltempo è prevista per la giornata di oggi (5 settembre) in buona parte del Nord Italia: i fenomeni più forti sono attesi in Veneto (dove per oggi è attivo un avviso di allerta rossa) ma anche in Trentino, dice Giacomo Poletti, sono attese precipitazioni importanti. Ecco i dettagli

TRENTO. Si conferma la 'passata' di rovesci attesi per oggi (5 settembre) in Trentino: le piogge interesseranno il territorio dalla mattinata fino alle 17 circa, con picchi di intensità tra le 11 e le 16. A dirlo è l'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti, che conferma come in serata le precipitazioni andranno ad esaurirsi.
L'ondata di maltempo è prevista in buona parte del Nord Italia, con i fenomeni più intensi attesi però in Veneto, dove le autorità hanno emanato un avviso di allerta rossa in diverse zone del territorio regionale. “Gli ultimi aggiornamenti – scrive infatti Poletti – vedono un chiaro blocco delle Prealpi sullo scirocco, quindi il massimo rischio di totali oltre i 100 millimetri resta sulle Prealpi Venete (fascia Schio-Bassano-Feltre-Belluno in allerta rossa), ma attenzione alla propagazione delle strisciate di pioggia in Vallagarina, Vallarsa, Altopiani Folgaria/Lavarone, medio/bassa Valsugana e Primiero”.
Altrove (da Trento in su), minor rischio di rovesci intensi: “A Trento – specifica l'esperto – mi aspetto 20-40 millimetri, a Cles e Cavalese 15-30 millimetri. In generale situazione più da pioggia intensa che da grandine, che sarà in caso piccola. Venerdì 6 e sabato 7 godibili e con schiarite prevalenti (comunque caldo e cielo più aperto sabato, rispetto a venerdì). Successiva pioggia in arrivo da domenica pomeriggio/sera, anche lunedì 9 piovoso”.
Di fatto da domenica, conclude Poletti: “Finirà per quest'anno il caldo 'da disagio', fastidioso, quello con massime molto oltre i 30 gradi centigradi: la settimana prossima vedrà temperature in calo su valori normali o persino freschi. Sul lunghissimo termine non si vedono anticicloni africani e chiaramente la riduzione delle ore di luce comincia a pesare. Da segnalare come negli ultimi 3 giorni sia proseguita la ridda di record di caldo. La lingua rovente che ci ha portato i record di domenica è arrivata in Scandinavia, dove ieri si sono siglati record nazionali di caldo per il mese di settembre, fra i quali la minima più alta in Danimarca (+21.7° a Rønne), in Finlandia (+19.5° a Kokta) e la massima più alta in Svezia (+31.1° a Helsinborg) su serie plurisecolari”.














